CODICE DELLA STRADA: FUORILEGGE IN EUROPA?
CODICE DELLA STRADA: FUORILEGGE IN EUROPA?

ROMA, 12 FEB. -(ADNKRONOS)- NUOVE SORPRESE, DI QUELLE GROSSE, DAL NUOVO CODICE DELLA STRADA. QUESTA VOLTA NON SI TRATTA DI SINGOLE NORME, MA DELL'INTERO CODICE, CHE SAREBBE VALIDO IN ITALIA MA DI FATTO NON RICONOSCIUTO NEL RESTO DEI PAESI DELLA COMUNITA', CON CONSEGUENZE CHE POTREBBERO AVVICINARSI ALL'ILLICEITA'. TUTTO COMINCIA IL 18 DICEMBRE SCORSO, QUANDO LA DIREZIONE GENERALE III DELLA COMMISSIONE TRASPORTI DI BRUXELLES INVIA UNA LETTERA AL RAPPRESENTANTE ITALIANO ALLA CEE, PER CHIEDERE AL NOSTRO GOVERNO DI SOPRASSEDERE ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO CODICE, ANNUNCIATA PER IL PRIMO GENNAIO 1993.

LA MOTIVAZIONE DELLA RICHIESTA E' IL MANCATO INVIO, DA PARTE DEL GOVERNO ITALIANO, DEL TESTO DEL PROGETTO DI CODICE. LA COMMISSIONE NE HA BISOGNO PER VERIFICARE L'ADEGUATEZZA DELLE FUTURE NORME ITALIANE A QUELLE DEL RESTO D'EUROPA E SOPRATTUTTO ALLE INDICAZIONI CONTENUTE NELLA NORMATIVA COMUNITARIA -UNA PROCEDURA SEGUITA, PER ESEMPIO, DALL'OLANDA-. L'OBBLIGO DI UN TALE INVIO E' CONTENUTO IN UNA DIRETTIVA DEL 1983, LA NUMERO 189, RECEPITA DALL'ITALIA CON LA LEGGE N.317 DEL 21 GIUGNO 1986, E RIGUARDA LA VERIFICA DI CONFORMITA' DELLE REGOLAMENTAZIONI TECNICHE -COME E' UN CODICE DELLA STRADA- ALLE NORME COMUNITARIE. (SEGUE)

(PAB/PAN/ADNKRONOS)