DROGA: DIBATTITO (2) - TARADASH
DROGA: DIBATTITO (2) - TARADASH

(adnkronos) - Per il prefetto, che ha analizzato il problema prevalentemente dal punto di vista delle forze di polizia, non e' pensabile una liberalizzazione o regolamentazione in un unico paese. ''Se dovesse essere ipotizzata una soluzione del genere -ha detto- dovrebbe avere carattere di assoluta internazionalita'. Nessun paese del mondo, finora, ha mai ipotizzato la legalizzazione delle droghe, anzi,tutti i paesi hanno sottoscritto convenzioni che vanno verso un maggior inasprimento della lotta al traffico e al consumo di droghe''.

Secondo Soggiu la 162 ha comunque consentito di combattere con mezzi efficaci il traffico di sostanze stupefacenti. Prima di questa legge -ha spiegato- le forze di polizia avevano ''le mani legate''. Con la Jervolino-Vassalli si e' potuto incidere concretamente sulla grande economia del narcotraffico, ''una criminalita' cosi' sofisticata aveva bisogno di una lotta altrettanto sofisticata''.

La posizione degli anti-proibizionisti e' stata illustrata dall'eurodeputato e rappresentante del Cora Marco Taradash che ha ribadito la necessita' di progettare insieme le soluzioni. Secondo Taradash l'uso della droga e' un crimine esclusivamente contro se stessi, come puoi' esserlo il consumo di alcool, punire l'uso non ha senso. Questa legge, negli oltre due anni di applicazione, non ha dato i risultati sperati. ''Una legge proibizionista puo' essere giudicata esclusivamente dai suoi effetti. Se non e' riuscita ad eliminare il problema vuol dire che non e' un valido strumento. IL fenomeno della microcriminalita' e del narcotraffico e' un prodotto della legge. La criminalita' infatti non si sarebbe mai occupata di droga se non ci fosse stata la possibilita' di grandi guadagni''. (segue)

(ste/pan/adnkronos)