DROGA: LEOPARDI (FOFI) SU CONTROLLI NAD
DROGA: LEOPARDI (FOFI) SU CONTROLLI NAD

Roma, 12 feb. (adnkronos) - ''La via della droga non passa in farmacia. Da noi passano pero' i drogati, con conseguenze spesso drammatiche per la nostra incolumita' e quella dei nostri clienti. Ma di questo le autorita', chissa' perche', non parlano''. Cosi' Giacomo Leopardi, Presidente della Federazione dei farmacisti italiani, l'organismo che riunisce i 55.000 laureati in farmacia del paese, ha commentato le notizie relative alla denuncia di alcuni farmacisti per reati inerenti la legislazione sugli stupefacenti.

''La quasi totalita' dei rilievi mossi a carico dei farmacisti -spiega Leopardi- riguarda infatti contravvenzioni alle rigidissime regole che giustamente sovrintendono alla tenuta dei registri di carico e scarico degli stupefacenti. Ora, per quanto certamente censurabili, si tratta di manchevolezze che al piu' possono avere il significato di colpevole distrazione o trascuratezza -peraltro favorita dall'incredibile mole di adempimenti amministrativi ai quali il farmacista e' costretto- ma che certo non possono configurare un ruolo, anche minimo, della farmacia nel traffico della droga. Purtroppo, pero', a leggere i titoli dei giornali di oggi, si puo' essere portati a fare conclusioni in questo senso, con un dannno pesantissimo all'immagine di una categoria e una professione che certamente non lo merita''.

(red/gs/adnkronos)