PATENTE MOTO: I VERDI
PATENTE MOTO: I VERDI

ROMA, 12 FEB. (ADNKRONOS) - UN VERO DILEMMA E' RAPPRESENTATO DAL NUOVO CODICE DELLA STRADA PER QUANTO CONCERNE LA CIRCOLAZIONE DEI MOTOCICLI DOPO IL 1 LUGLIO 1993. UNA NUOVA NORMA NE CONSENTE LA GUIDA SOLTANTO A COLORO CHE HANNO LA PATENTE 'A', MENTRE IL VECCHIO CODICE LO CONSENTIVA ANCHE A CHI ERA IN POSSESSO DELLA PATENTE 'B'.

I DEPUTATI VERDI MAURIZIO PIERONI E FRANCESCO RUTELLI, IN UN'INTERROGAZIONE AL MINISTRO DEI TRASPORTI CHIEDONO SE TESINI NON INTENDA FORNIRE A TUTTI I CITTADINI INTERESSATI UTILI CHIARIMENTI. L'ART. 10 DELLA LEGGE 18 MARZO 1988 CONSENTIVA '' A COLORO CHE AVESSERO CONSEGUITO LA PATENTE B, PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA MEDESIMA LEGGE, DI GUIDARE MOTOVEICOLI, MENTRE IL 231 DEL NUOVO CODICE HA ABROGATO TALE NORMATIVA, PONENDO L'OBBLIGO DELL'ESAME DI ABILITAZIONE DI PATENTE A''.

L'INIZIATIVA DEI VERDI SEGUE UNA SERIE DI CIRITICHE ALLA SPECIFICA NORMA DEL CODICE DELLA STRADA, NORMA CHE, A GIUDIZIO DI MOLTI, DOVREBBE RIGUARDARE -DAL 1 LUGLIO 1993- SOLTANTO I NUOVI CONDUCENTI DI MOTOVEICOLI.

(RED/GS/ADNKRONOS)