PENTITI: SIULP REPLICA A MINISTRO COSTA
PENTITI: SIULP REPLICA A MINISTRO COSTA

Roma, 12 feb. (Adnkronos) - Replica del Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia, SIULP, al Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Costa, dopo che quest'ultimo aveva criticata il fatto che i pentiti fossero ''stipendiati'' dallo Stato. ''Come immagina l'onorevole Costa l'utilizzo dei pentiti? -chiede il segretario del SIULP, Roberto Sgalla- Forse pensa che dopo aver testimoniato, fornito notizie utilissime per la lotta alla criminalita' debbano essere abbandonati a se stessi insieme ai loro parenti?''.

''Certo -prosegue Sgalla- esiste un problema ancora non completamente risolto dal nostro legislatore e dall'Amministrazione dell'Interno. Sul pentitismo c'e' un debito di chiarezza e di trasparenza. In Italia i 'pentiti' quando affermano dieci verita' ed una bugia non hanno niente da temere. Insomma tutte le bugie che possono dire o anche le deduzioni che possono fare, non influenzano il beneficio che la legge loro riconosce''.

''Diverso -dice ancora Sgalla- e' il discorso negli Stati Uniti, dove si fa un contratto per cui se il 'pentito' racconta una sola bugia su mille verita' e' tutto il contratto che crolla. In altre parole: oggi non c'e' nessuna remora per ottenere 'regali' di questo tipo. La legislazione dovrebbe fare un passo in avanti, andando a vedere anche come funzionano le cose in altri Paesi. Comunque rimane ferma l'esigenza della tutela personale e dei parenti di quanti hanno deciso di collaborare''.

(Red/gs/adnkronos)