RIFIUTI: CERCASI LEGGE PER LE MATERIE PRIME SECONDE (3)
RIFIUTI: CERCASI LEGGE PER LE MATERIE PRIME SECONDE (3)

(adnkronos) -

La proposta del ministero dell'Ambiente

La prima sostanziale differenza e' l'oggetto stesso dei provvedimenti, o meglio il nome con cui vengono definiti gli scarti di lavorazione. Si tratta di ''materie prime seconde'', come prevedeva il precedente decreto emanato dal ministro Ruffolo, oppure si deve parlare di ''rifiuti recuperabili''?

All'Ambiente non hanno dubbi: ''Questo decreto -spiegano- parte dal presupposto che tutti i residui di attivita' umane o cicli naturali sono rifiuti. E, nell'ambito di questi, tenuto conto delle prassi consolidate, delle direttive Cee e del regolamento comunitario sui trasporti transfrontalieri, viene individuata la categoria dei 'rifiuti destinati al recupero'''.

In altre parole, le materie prime seconde scompaiono e finiscono nel gran calderone dei rifiuti. Anche se e' previsto che ci siano ''rifiuti meno rifiuti di altri''. Si tratta di 31 tipi di scarti (dai metalli ferrosi e non, alle ceneri volanti e pesanti, dai gessi chimici agli scarti e ritagli di cuoio e pellame) indicati in un elenco ''I''che accompagna il testo e che potranno essere gestiti con procedure semplificate.

Bastera' una semplice comunicazione alla regione e non sara' piu' necessaria l'iscrizione all'Albo degli smaltitori, anche se per le aziende resta l'obbligo ad essere iscritte in appositi elenchi tenuti ed aggiornati dalle regioni. (segue)

(ccr/gs/adnkronos)