RIFIUTI: CERCASI LEGGE PER LE MATERIE PRIME SECONDE
RIFIUTI: CERCASI LEGGE PER LE MATERIE PRIME SECONDE

Roma, 15 feb. (adnkronos) - E' passato quasi un anno dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha smantellato il decreto sulle materie prime seconde, ma ancora non si intravede un provvedimento che possa sbloccare il mercato del riciclaggio e ridare certezze agli operatori. Il Parlamento ha appena iniziato ad occuparsi del problema nel testo unico sui rifiuti presentato la scorsa settimana. Il governo e' al lavoro da dicembre, ma non ha ancora deciso la strategia per uscire dall'impasse. E' quanto riferisce lo speciale Adnkronos ''Territorio e Ambiente'' di questa settimana.

Nel frattempo le aziende scalpitano: la scomparsa delle norme ha di fatto paralizzato l'attivita' di migliaia di operatori che smistavano o riutilizzavano i residui delle lavorazioni. E nel caos e' finita anche la raccolta differenziata: che si tratti di rottami di vetro o di carta straccia, di polpe di pomodoro per concimi o di ceneri e di gessi di centrale, tutto deve essere smaltito in discarica. E per di piu' a spese delle aziende.

''Quella sentenza ha prodotto un duplice danno economico -riconosce il ministro dell'Ambiente Carlo Ripa di Meana-. Perche' incide sul mercato dei rifiuti incrementando i costi di impresa per lo smaltimento e l'approvvigionamento dei materiali. Ma anche perche' se ne avvantaggiano solamente gli smaltitori''. (segue)

(ccr/gs/adnkronos)