GIORNALISTI: MONTANELLI (3) - GIANFRANCESCHI, ZINCONE
GIORNALISTI: MONTANELLI (3) - GIANFRANCESCHI, ZINCONE

(ADNKRONOS) - ''Montanelli e' un fiore di purezza e coerenza in confronto a quei giornalisti di sinistra che si sono continuamente riciclati dalla parte dove soffiava il vento''. Fausto Gianfranceschi, polemista del quotidiano de ''Il Tempo'', assolve il direttore de ''Il Giornale'': ''E' vero che ha cambiato parere politico piu' volte, ma sempre perche' profondamente preoccupato per le sorti del paese''. ''Ma Indro ha cambiato parere sempre meno di quei giornalisti che da Lotta Continua sono passati a Comunione e Liberazione per approdare infine a dirigere quotidiani di Stato'', nota Gianfranceschi, autore pochi mesi fa di un caustico ''Stupidario della sinistra'', tirando in ballo Paolo Liguori, direttore de ''Il Giorno''. ''Senza contare -aggiunge- tutti coloro che da stalinisti o maoisti sono diventati prima antimarxisti e ora clintoniani: Montanelli ragiona, loro vogliono avere sempre ragione''.

''Non ho condiviso la qualita' degli ondeggiamenti di Montanelli, ma fluttuare politicamente non e' affatto vergognoso'', dichiara Giuliano Zincone, editorialista del ''Corriere della Sera''. Il direttore de ''Il Giornale'', spiega Zincone, ''nella sua risposta al lettore fa capire chiaramente che il suo obiettivo era quello di non volere il comunismo e di volta in volta ha indicato le posizioni che a suo parere maggiormente contrastavano l'avanzata del Pci. Per essere coerente con questo obiettivo ha tenuto un comportamento del tutto lecito''. Secondo Giuliano Zincone essere ''ondeggianti'' e' ''una caratteristica della nostra democrazia, dei non militanti, di tutti coloro che non vivono in una logica politica di appartenenza''. ''Anch'io ho ondeggiato nell'ambito dell'area libertaria, appoggiando ora i liberali ora quei partiti che portavano avanti i valori ed i progetti a me piu' consoni in quel determinato momento politico''.

(Pam/Pan/adnkronos)