DROGA: CADUTA DELLE FRONTIERE, DILAGA IN EUROPA (2)
DROGA: CADUTA DELLE FRONTIERE, DILAGA IN EUROPA (2)

(adnkronos)- Oltre al flusso della droga in Europa, veramente allarmante e' il continuo aumento dei paesi produttori, ed il grado di organizzazione e di interazione che questi riescono a realizzare tra di loro. I colombiani ora producono anche l'oppio ed i suoi derivati, oltre che la foglia di coca. La nuova frontiera per i network del narcotraffico internazionale, sembra essere rappresentata dalle repubbliche ex sovietiche.

A questa conclusione e' giunta una commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite al termine di una missione in quello che una volta era il ''Pianeta Urss''. I campi intorno a Cernobyl, in Ucraina, sono coltivati ad oppio, e da Yalta ad Alma ata, in Kazakhistan, papaveri e cannabis la fanno da padroni. Sempre tra i kazakhi, cosi' come avviene nei paesi andini, il consumo di droga, ed in particolare di cannabis, sta diventando una consuetudine per la popolazione indigena. Accade cosi' che venga data anche ai bambini, mentre gli ispettori dell'Onu hanno trovato un'immensa piantagione di 138mila ettari coltivata a cannabis, il che vuol dire un prodotto finito di circa 5mila tonnellate di marijuana. Lo stesso accade in Tagikistan. Un panorama desolante che ha portato uno dei membri della missione Onu, Bernard Frahi, a dire: ''sarebbe un bel risultato gia' se riuscissimo a contenere l'impero del male della droga nelle sue dimensioni attuali''.

(Liv/BB/ADNKRONOS)