I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

MOSCA. DRAMMATICO BRACCIO DI FERRO IN RUSSIA TRA IL PARLAMENTO PRESIEDUTO DA KHASBULATOV E IL CAPO DI STATO ELTSIN. OGGI SI APRE IL CONGRESSO DEI DEPUTATI DEL POPOLO, CHE PER L'OCCASIONE SI E' DODATO DI UNA SUA MILIZIA ARMATA. LA RISPOSTA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON SI E' FATTA ATTENDERE: ELTSIN HA FATTO SCHERARE DAVANTI AL CREMLINO LE TESTE DI CUIO AL COMANDO DEL MINISTRO DELL'INTERNO. I RUSSI TEMONO CHE DALLO STATO DI ALLERTA AL VERO E PROPRIO COLPO DI STATO IL PASSO POSSA ESSERE BREVE.

WASHINGTON. CLINTON E MITTERRAND CORRONO IN SOCCORSO DI ELTSIN. IN UN INCONTRO ALLA CASA BIANCA, I PRESIDENTI DI STATI UNITI E FRANCIA HANNO CONCORDATO UN NUOVO PIANO DI AIUTI, DA METTERE A PUNTO NEL CORSO DI UN VERTICE STRAORDINARIO DEL G7, IL GRUPPO DEI SETTE PAESI PIU' INDUSTRIALIZZATI, AL QUALE RECENTEMENTE LA RUSSIA E' STATA ASSOCIATA COME OSSERVATORE. UN INCONTRO SI E' SVOLTO ANCHE FRA IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO WARREN CHRISTOPHER E IL MINISTRO DEGLI ESTERI ITALIANO EMILIO COLOMBO.

Roma. Vertice riservato IERI al ministero della difesa. ''Italia, aiutaci a rinascere'' e' STATO l'invito giunto direttamente al ministro Ando' da Ali Ugas e da Osman Ato, luogotenenti di Mohammed Farah Aidid e di Ali Mahdi, i 'signori della guerra' che hanno insanguinato Mogadiscio prima dell'arrivo delle forze multinazionali di 'Restore Hope'. Una richiesta diretta, pressante, presentata in un incontro con il titolare ITALIANO della difesa, che configura nuovi scenari di responsabilita' per l'Italia, chiamata, con il graduale disimpegno degli americani dal Corno d'Africa, a rivestire un ruolo sempre piu' importante nel processo di ricostruzione della Somalia. ''Il contingente italiano - ha detto Ali Ugas, governatore di Mogadiscio - sta facendo un ottimo lavoro''.

Luanda. Dopo la pesante sconfitta subita a Huambo, caduta in mano all'UNITA (Unione Nazionale per la Totale Indipendenza dell'Angola) di Jonas Savimbi, le truppe del governo angolano si preparano a concentrare le loro azioni sul porto di Soyo, che gli uomini dell'Unita controllano dalla fine di gennaio. Ma la risposta non si e' fatta attendere: ''Se le forze governative attaccano Soyo - ha proclamato la 'Voce della Resistenza dei Galletti Neri' - la REAZIONE sara' violenta. Il settore petrolifero della citta' verra' neutralizzato, con pesanti conseguenze per l'intera infrastruttura regionale''. Il governo del presidente Jose Eduardo Dos Santos ha intanto implicitamente smentito di aver ritirato le proprie truppe da Huambo: si tratta di una ''mossa tattica'', ha dichiarato il capo di stato maggiore delle forze armate angolane, generale Joao de Matos. Il paese si deve anzi preparare ad una guerra ad oltranza, con perdite molto pesanti. (SEGUE)

(RED/GS/ADNKRONOS)