I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Torino. Benedetti dal cardinale Saldarini, salutati dal ministro della difesa Salvo Ando' e dal generale Goffredo Canino, capo di stato maggiore dell'esercito, gli alpini della brigata taurinense e gli elicotteristi dell'Ale si apprestano a partire per il Mozambico, dove presiederanno per conto dell'Onu il corridoio terrestre di Beira. Il contingente italiano fara' parte di un piu' ampio contingente multinazionale dell'Onu incaricato di sorvegliare il rispetto degli accordi di cessate il fuoco firmati a Roma nello scorso ottobre tra il governo del presidente Joaquim Chissano e il movimento di opposizione armata Renamo di Alfonso Dhlakama. Il contingente Albatros e' formato da 1.030 uomini, 107 ufficiali, 201 sottufficiali e 722 militari di truppa. In Mozambico arriveranno 700 mezzi italiani, tra i quali 20 blindo, 8 elicotteri e tre aerei leggeri. Il contingente italiano si trasferira' in Mozambico entro due settimane, al comando del generale Luigi Fontana, comandante della brigata taurinense.

PARIGI. Il presidente francese Francois Mitterrand partecipera' domani IN FRANCIA a una riunione convocata dai due copresidenti della conferenza sulla Bosnia Erzegovina, Cyrus Vance per l'Onu e David Owen per la Cee. All'incontro prendera' parte anche il presidente della Serbia, Slobodan Milosevic, sul quale si tentera' di premere perche' convinca i serbi bosniaci a firmare il progetto sul futuro assetto dello stato. Il capo dell'Eliseo e' reduce da una visita negli Stati Uniti, dove ha discusso con il presidente Clinton della situazione in Bosnia Erzegovina, concordando sul fatto che non vi sara' alcun intervento militare nella regione.

SARAJEVO. gli estremisti serbi guidati da Vojislav Seselj hanno provocato un serio incidente al confine tra la federazione serbo-montenegrina e la Bosnia Erzegovina, all'altezza di Zvornik. Un convoglio dell'alto commissariato dell'Onu per i profughi bloccato dai serbi ostruiva la strada ad una colonna di automezzi della formazione estremista serba di Seselj. Dopo aver intimato ai soldati britannici e francesi di liberare la strada, il capo degli estremisti cetnici ha apertamente minacciato di sparare sui camion bianchi. Dopo una decina di minuti, un ufficiale francese e' rimasto leggermente ferito quando contro la colonna dell'alto commissariato per i profughi e' stata sparata una raffica di arma automatica. Il convoglio umanitario si e' ritirato in Serbia da dove domani dovrebbe di nuovo tentare di entrare in Bosnia. L'obiettivo della missione umanitaria e' l'evacuazione dei feriti dall'enclave musulmana di Konjevic Polje.

Mosca. L'ottavo Congresso dei deputati del Popolo, il massimo organo legislativo russo, ha approvato, fra le feroci critiche al presidente espresse da quasi tutti i deputati intervenuti, l'ordine del giorno della sessione straordinaria aperta questa mattina. No al voto di '''impeachment'' contro Boris Eltsin ma anche alla proposta di collaborazione fra potere legislativo ed esecutivo in Russia avanzata dallo stesso presidente. Si', invece, come previsto, alla revisione delle misure votate nel corso della settima sessione del Congresso per proteggere la costituzione, all'esame dell'''ADESIONE delle massime autorita' dello stato alla costituzione'' e alla discussione dello stato dell'economia. Di fronte al Cremlino, questa mattina, i deputati sono stati accolti da centinaia di comunisti che avevano indetto una manifestazione di protesta contro le ingenti misure di sicurezza adottate da Eltsin negli ultimi giorni nella capitale russa.

Gerusalemme. I palestinesi hanno risposto no all'invito formale di Stati Uniti e Russia, cosponsor della conferenza di pace per il Medio Oriente, a riprendere i colloqui bilaterali il 20 aprile prossimo. Agli inviti partiti stamane, i leader della delegazione palestinese hanno risposto semplicemente evitando di farseli consegnare dalle autorita' consolari dei due paesi. Il rifiuto e' causato dalla situazione dei 396 palestinesi deportati nella terra di nessuno dal 17 dicembre scorso. I rappresentanti palestinesi si sono detti indignati del fatto che Stati Uniti e RUSSIA li abbiano messi davanti al fatto compiuto, come a dare per scontato che avrebbero accettato, senza nemmeno interpellarli prima.

Beirut. Un ordigno e' esploso all'interno dell'ambasciata kuwaitiana di Beirut, riaperta un anno fa e situata a Bir Hassan, A poche centinaia di metri dal campo profughi palestinese di Shatila, nei sobborghi meridionali sciiti della capitale libanese. la deflagrazione della bomba - descritta come una ''piccola carica esplosiva'' ed apparentemente lanciata da un auto in corsa nella parte posteriore del complesso della sede diplomatica - ha provocato danni ad un muro e mandato in frantumi alcune finestre ma nessuna persona e' rimasta ferita. (SEGUE)

(RED/bb/adnkronos)