RUANDA: NUOVI SCONTRI ARMATI, VIOLATO ACCORDO TREGUA
RUANDA: NUOVI SCONTRI ARMATI, VIOLATO ACCORDO TREGUA

Kampala, 10 mar -(adnkronos/xinhua)- Si spara nuovamente nel Ruanda, dove nelle prossime ore sarebbe dovuto entrare in vigore l'accordo per il cessate il fuoco firmato lo scorso sette marzo a Dar el Salaam dalle truppe governative e le milizie ribelli del Fronte Patriotico del Ruanda (Fpr). A quanto si e' appreso a Kampala, gli scontri a fuoco sono riesplosi la notte scorsa nei pressi di Ruhengeyi, 65 chilometri a nordovest della capitale Kigali. Un portavoce dell'Fpr ha accusato le truppe governative di aver attaccato per prime con l'artiglieria pesante le aree controllate dai ribelli, ma l'emittente radiofonica di Kigali ha addossato le responsabilita' degli scontri al Fronte, accusato a sua volta di aver lanciato attacchi contro postazioni governative a Karwasi, Rubanga e Gasakura.

Secondo l'Fpr, l'offensiva del governo mira all'allontanamento delle milizie ribelli dalle proprie postazioni prima dell'arrivo di forze neutrali ed osservatori internazionali che verifichino - cosi' come pattuito negli accordi di Dar el Salaam - le aree di controllo delle due parti. Secondo i vertici del Fronte Patriottico del Ruanda, le truppe di Kigali puntano alla ''pulizia etnica'', allo sterminio della minoranza della tribu' di Tutsi.

Il conflitto fra i ribelli dell'Fpr e le truppe del Ruanda e' iniziato nell'ottobre del 1990, quando i ribelli, per lo piu' membri della tribu' dei Tutsi, penetrarono in Ruanda dall'Uganda tentando di rovesciare il governo del presidente Juvenile Habyarimana. Si calcola che da quando gli scontri sono ripresi con intensita' lo scorso febbraio, circa un un milione di ruandesi siano fuggiti dalle proprie abitazioni.

(lar/as/adnkronos)