SENATO: MARTINAZZOLI (2)
SENATO: MARTINAZZOLI (2)

(Adnkronos) - Il segretario Dc ha poi riservato uno dei suoi passaggi all'azione della magistratura: ''quando la giustizia giudica un intero sistema -ha detto- rischia il deragliamento. La democrazia non e' il luogo del privilegio, anche i magistrati sono soggetti alla legge e la legge la fa il parlamento. Sandro Pertini disse che i magistrati non solo devono essere imparziali, ma apparire pure imparziali'', ha aggiunto commentando in questo modo il comunicato dei magistrati della procura milanese sui provvedimenti del decreto in materia di finanziamento pubblico dei partiti.

Riguardo alle decisioni di Scalfaro, ha osservato Martinazzoli, il presidente della repubblica ha ''spiegato l'impercorribilita' del decreto, ma il governo non era immotivato nella sua scelta, dovendosi celebrare il 18 aprile un referendum per l'abrogazione parziale delle norme sul finanziamento pubblico dei partiti. Se la questione morale non e' una didascalia astratta io non sono tra quelli che credono che affrontare politicamente la questione morale significhi trovare degli espedienti per soffocarla. Quello che si e' corrotto degli uomini lo giudichino i magistrati, ma quello che si e' corrotto delle istituzioni e dei partiti interessa il parlamento e le forze politiche''.

Lo scopo del provvedimento era garantire processi e sentenze definitive, ha ripetuto il segretario dc. Poi si e' augurato di realizzare presto una nuova legge elettorale. E l'ha detto rivolgendosi alle opposizioni. ''Dite che non possiamo farlo perche' siamo stracarichi di colpevolezza. La nostra sorte -ha concluso- sara' dettata dalla volonta' popolare come e' avvenuto da 50 anni a questa parte''.

(Red/as/Adnkronos)