S.PATRIGNANO: SLEPOJ - ATTACCO ALLE COMUNITA'
S.PATRIGNANO: SLEPOJ - ATTACCO ALLE COMUNITA'

Roma, 10 mar. (adnkronos) - Duro attacco della federazione italiana psicologi ai metodi delle comunita' terapeutiche dopo l'arresto di otto operatori della comunita' di s. patrignano. ''Una persona qualsiasi che fa il volontario in comunita' non puo' far psicoterapia su un tossicomane. Gli episodi di s.patrignano sono una conseguenza del fatto che gli ex tossicomani non possono fare i terapeuti''. Lo ha dichiarato all'adnkronos vera slepoj, presidente della fip, aggiungendo: ''siamo molto preoccupati di chi gestisce rapporti di estrema delicatezza senza averne le competenze''.

''E' improponibile, e finalmente lo si puo' dire - afferma la slepoj, che e' stata esperto per la regione veneto nel progetto pilota delle tossicodipendenze dieci anni fa - che una persona anche senza licenza media, senza un'istruzione minima di psicologia e conoscenze di psicopatologia o di medicina, faccia psicoterapia. Esiste una legge molto rigida la 56/89, art. 3 secondo la quale possono fare psicoterapia solo figure precise come psicologie e medici e con specifica formazione''.

''E' quindi illogico - aggiunge - che nelle comunita' ci sia personale volontario che pratica la psicoteraia e addirittura ex-tossicodipendenti, con tutto il rispetto, che fanno gli educatori, che fanno i tecnici. Prima di essere veramente 'ex' per questi soggetti devono passare degli anni, non solo due e non solo perche' hanno smesso di 'farsi' perche' occorre constatare che abbiano risolto i loro problemi psicologici. Il problema droga e' infatti psicopatologico e non legato solo alla sostanza ed e' importante il controllo sulla guarigione del soggetto, che puo' diventare una persona meglio delle altre, ma va verificato''. (segue)

(ria/gs/adnkronos)