I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

PALERMO. SVENTATO DALLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA UN CLAMOROSO ATTENTATO CONTRO IL PALAZZO DI GIUSTIZIA DEL CAPOLUOGO SICILIANO. A RIVELARE IL CRIMINOSO PROGETTO E' STATA UNA MICROSPIA PIAZZATA NELLA CASA DI UN BOSS DI ''COSA NOSTRA'' IN CUI SI PARLAVA DI UN ATTENTATO DA COMPIERE TRA LE 4 E LE 5 DEL MATTINO DI UN NON PRECISATO GIORNO. I DUE CAPOMAFIA, ANTONINO GIOE' E GIUSEPPE LA BARBERA, SONO STATI ARRESTATI A MILANO. CRESCE, INTANTO, IL TIMORE DI UN ATTENTATO CONTRO IL MINISTRO DELLA DIFESA SALVO ANDO' CHE SAREBBE NEL MIRINO DI ''COSA NOSTRA'', DESIDEROSA DI VENDICARSI PER I RECENTI SUCCESSI CONSEGUITI DALLA STATO CONTRO LA MAFIA.

REGGIO CALABRIA. DOPO TOTO' RIINA, E' CADUTO UN ALTRO CAPO DELLA MALAVITA ORGANIZZATA. SI TRATTA DEL BOSS DELLA 'NDRANGHETA ANTONINO IMERTI, SOPRANNOMINATO ''NANO FEROCE'', LATITANTE DA SETTE ANNI E CATTURATO IERI INSIEME AL COGNATO PASQUALE CONDELLO. L'ARRESTO, DA PARTE DEGLI UOMINI DELLA DIA, E' AVVENUTO NELLA CAMPAGNE TRA ROSALI E FIUMARA DI MURO, IN CALABRIA. NEL CORSO DELLA SUA LATITANZA, IMERTI SI SAREBBE RESO RESPONSABILE DI MOLTI OMICIDI LEGATI ALL'ORGANIZZAZIONE DELLA MAFIA CALABRESE, TRA CUI ANCHE L'UCCISIONE DELL'EX PRESIDENTE DELLE FERROVIE DELLO STATO LODOVICO LIGATO.

MILANO. NUOVA ONDATA DI AVVISI DI GARANZIA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI MILANO. ACCANTO ALL'EX SEGRETARIO DEL PSI BETTINO CRAXI, E ALL'EX SEGRETARIO AMMINISTRATRIVO DC SEVERINO CITARISTI, IERI SONO STATI EMESSE NUOVE INFORMAZIONI DI GARANZIA NEI CONFRONTI DEI PARLAMENTARI DELL'UNTO E MARIANETTI (PSI), BONFERRONI E MENSURATI (DC). I REATI IPOTIZZATI DAI GIUDICI SI RIFERISCONO A UNA TANGENTE DA UN MILIARDO E 920 MILIONI PER L'ILLUMINAZIONE A ROMA E AD ALCUNI APPALTI ANAS. ATTESA, INTANTO, PER LE AFFERMAZIONI DELL'EX VICEPRESIDENTE DELL'ENI LEONARDO DI DONNA CHE, IN ALCUNE INTERVISTE, HA PARLATO DI UN CONTO SVIZZERO INTESTATO AL PCI. SECCHE SMENTITE SONO GIUNTE SIA DALL'ENI CHE DAL PDS.

NAPOLI. SCOPPIA LO SCANDALO DEI MONDIALI DI CALCIO. PARE IMMINENTE IL PRIMO GRANDE BLITZ DELL'INCHIESTA SULLA TANGENTOPOLI NAPOLETANA. L'INDISCREZIONE E' PARTITA DOPO LE RIVELAZIONI FATTE AI GIUDICI DAL COSTRUTTORE BRUNO BRANCACCIO CHE AVREBBE RACCONTATO DI AVER PAGATO TANGENTI A MOLTI PARTITI PER OTTENERE GLI APPALTI DEI MONDIALI DI ''ITALIA '90''. NUOVI SVILUPPI SONO ATTESI PER OGGI. (SEGUE)

(RED/as/adnkronos)