OCCUPAZIONE: AMATO (3)
OCCUPAZIONE: AMATO (3)

(Adnkronos) - Ai ministri del lavoro riuniti a Ferrara per il tradizionale incontro biennale sull'orientamento e la formazione professionale, il presidente del consiglio Giuliano Amato ha dato ''tre compiti da svolgere''. Il primo riguarda la formazione. secondo Amato i responsabili dei ministeri del lavoro devono dotare i rispettivi paesi di sistemi formativi che consentano ai lavoratori di non esser cancellati dall'evoluzione tecnologica ma di poter adeguare la loro professionalita' ai processi produttivi in cambiamento. Ricerca e formazione devono esser orientati, secondo Amato, verso sempre maggiori livelli superiori.

QUindi, c'e' la questione ''piu' difficile da discutere'', ha sottolineato il presidente del consiglio: ''non far calare il livello irrinunciabile di protezione sociale che deve accompagnare i nostri sistemi industriali nel futuro. Non c'e' dubbio -ha detto Amato- che se l'Europa avesse meno protezione sociale i costi delle imprese sarebbero inferiori, ed esse sarebbero piu' competitive. ma, al tempo stesso, non c'e' dubbio che al di la' dei partiti che governano i singoli paesi tutta l'europa ritiene ormai il proprio livello di protezione sociale un patrimonio irrinunciabile di civilta' e socialita'''. ''Quest'ultima e' un costo utile -ha continuato Amato- ma su questa premessa dobbiamo anche saper fare una continua attenta ricognizione degli istituti di protezione sociale per esser certi di mantenere, di ringiovanire in futuro, quelli che corrispondono effettivamente alle esigenze di protezione sociale del presente e del futuro''. ''Faremmo un grave errore -ha ammonito Amato- se unitamente agli istituti di protezione sociale del presente e del futuro noi mantenessimo anche quelli non rispondenti piu' all'attualita', aggravando cosi' di costi non necessari un mercato europeo che deve rimanere un sistema ad alta protezione sociale ma deve essere anche moderno e selettivo''. (segue)

(dac/as/adnkronos)