PCI: PER BIGAZZI 100 MILIARDI DALLE INTERMEDIAZIONI
PCI: PER BIGAZZI 100 MILIARDI DALLE INTERMEDIAZIONI

ROMA, 24 MAR. -(ADNKRONOS)- Vendite agevolate di prodotti petroliferi sarebbero state effettuate dall'Unione Sovietica per sostenere l'attivita' di societa' collegate al partito comunista italiano. A ricostruire una di queste ''misteriose intermediazioni'' e' il giornalista Francesco Bigazzi, autore del libro ''L'oro di Mosca'', di prossima uscita da Mondadori.

Negli archivi speciali del Pcus, Bigazzi ha rintracciato un documento del 18 gennaio 1983 contrassegnato come ''segretissimo'' con il quale la segreteria del comitato centrale del partito comunista sovietico incaricava il ministero del commercio estero dell'Urss di vendere alla societa' italiana ''Interexpo'' (presidente ''il compagno'' Luigi Remigio) su ''normali basi commerciali'' 600 mila tonnellate di petrolio e 150 mila tonnellate di gasolio, ''pero' a condizioni di favore''. Dalla vendita agevolata (la riduzione del prezzo di circa l'1 per cento e le scadenze del pagamento prolungate fino a tre-quattro mesi) ''i nostri amici potranno ricavare circa 4 milioni di dollari''.

Per Francesco Bigazzi questa iniziativa e' ''un'ulteriore conferma di come societa' collegate al Pci riuscivano a trarre dei guadagni lucrando sulla differenza fra i costi di mercato delle merci e quelli di favore praticati dallo stato sovietico''. Nel suo libro ''L'oro di Mosca'' proporra' oltre un migliaio di documenti sul flusso dei finanziamenti che dal 1970 e al 1987 sarebbero affluiti dall'Urss nelle casse del Pci: la somma dei ''fondi neri'' calcolati da Bigazzi ammonta a oltre 100 miliardi.

(Pam/ZN/ADNKRONOS)