REFERENDUM: ORLANDO - ''INVITO SEGNI A VOTARE 'NO'''
REFERENDUM: ORLANDO - ''INVITO SEGNI A VOTARE 'NO'''

ROMA, 24 MAR. - (ADNKRONOS) - ''CREDEVAMO CHE IL 'SI'' AI REFERENDUM SAREBBE POTUTO ESSERE UN GRIMALDELLO CONTRO LA PARTITOCRAZIA. POI E' SPUNTATA TANGENTOPOLI, CON UN PARLAMENTO INCAPACE DI LEGIFERARE. LA PRINCIPALE EMERGENZA OGGI E' QUINDI QUELLA DI MANDARE A CASA QUESTO PARLAMENTO ED ELEGGERNE UN ALTRO CHE APPROVI L'ABOLIZIONE DELL'IMMUNITA' PARLAMENTARE COME PRIMA RIFORMA''. COSI' IL LEADER DELLA RETE LEOLUCA ORLANDO HA SPIEGATO, AI MICROFONI DI ''ITALIA RADIO'', LA SCELTA DI SCHIERARSI CONTRO IL REFERENDUM DEL 18 APRILE.

''INVITO SEGNI, PER COERENZA CON LE COSE CHE HA DETTO CONTRO LA PARTITOCRAZIA, A VOTARE 'NO' -HA AGGIUNTO ORLANDO-. SE DOVESSE VINCERE IL SI', INFATTI, AVREMMO UN SISTEMA MAGGIORITARIO AL SENATO E UNO PROPORZIONALE ALLA CAMERA, CIOE' UNA GRANDE CONFUSIONE. IL CAPO DELLO STATO NON POTREBBE ESERCITARE IL SUO POTERE DI SCIOGLIERE LE CAMERE SE PRIMA NON VENISSE APPROVATA UNA LEGGE CHE ARMONIZZI IL SISTEMA DEL SENATO E QUELLO DELLA CAMERA. IL PARLAMENTO AVREBBE UN'ARMA TERRIBILE PER IMPEDIRE AL CAPO DELLO STATO DI SCIOGLIERLO. CRAXI VOTA 'NO' PERCHE' E' FINITO E SA CHE L'UNICO MODO PER FAR PARLARE DI SE' PER MOTIVI DIVERSI DALLA SUA CORRUZIONE E' QUELLO DI FARSI NOTARE SCHIERANDOSI CONTRO IL REFERENDUM. CONFERMO CHE SE LA CAMERA NON DOVESSE VOTARE L'AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE CONTRO BETTINO CRAXI IO LASCERO' IL PARLAMENTO. SONO CERTO CHE SEGNI NON FARA' ALTRETTANTO PERCHE' STA AL GIOCO DELLA PARTITOCRAZIA''.

(RED/zn/adnkronos)