SETTA: NO A OFFERTA FBI, MEGLIO I CANTI TIBETANI
SETTA: NO A OFFERTA FBI, MEGLIO I CANTI TIBETANI

Waco, Texas, 24 mar -(adnkronos)- La resa in cambio della trasmissione di un suo sermone religioso-delirante su un'emittente radiofonica cristiana nazionale. Ma David Koresh, il leader della setta dei ''davidiani'' asserragliato a waco, in Texas, con 94 seguaci all'interno del ranch fortezza ''Apocalisse'' da 25 giorni, ha respinto l'offerta dell'Fbi. E lo ha fatto tramite il suo braccio destro, Steve Schneider, incontratosi faccia a faccia con gli agenti federali incaricati di trattare la resa della sedicente reincarnazione di Gesu' CRisto e seguaci. L'offerta era sembrata allettante: oltre a rompere l'isolamento in cui e' stato confinato, con la trasmissione del suo sermone Koresh avrebbe potuto mantenersi in contatto con i ''davidiani'' sempre che ''non si creassero conflitti con le procedure della vita di recluso''.

Ma dal leader 33enne della setta e' arrivato un no secco. Isolato dai cronisti, privato di luce, telefono, gas ed acqua, costretto a sorbirsi canti tibetani a tutto volume sino alle tre del mattino, disturbato nel sonno da fasci di luce potentissimi nella notte, Koresh continua a resistere. In attesa di un segnale divino, di una particolare congiunzione astrale - ha spiegato - che si tradurra' nel via libera alla resa. Ad oggi, i ''davidiani'' che hanno preferito consegnarsi alle forze dell'ordine sono solo 35. Ma secondo gli esperti dell'Fbi, moltissimi fra i 95 rimasti con Koresh vorrebbero uscire. (segue).

(lar/as/adnkronos)