TANGENTI NAPOLI: MSI, CONTRO LABOCCETTA VENDETTA CAMORRA
TANGENTI NAPOLI: MSI, CONTRO LABOCCETTA VENDETTA CAMORRA

Roma, 24 mar. (adnkronos) - Il Msi-Dn reagisce al coinvolgimento del consigliere comunale di Napoli Amedeo Laboccetta nelle indagini sulle tangenti. Dopo un colloquio con Gianfranco Fini, l'esponente missino si dice ''del tutto estraneo'' a quanto gli e' stato addebitato e di cui ha avuto notizia solo dai giornali. ''Sono ovviamente tranquillamente a disposizione dei magistrati -aggiunge- ai quali ho gia' chiesto di essere interrogato. Non intendo sottrarmi alle mie responsabilita'. Non ho nulla da nascondere, non ho mai percepito tangenti o contributi da alcuno''.

Laboccetta rivendica quindi le sue ''numerose denunce politiche e giudiziarie contro la camorra comune e politica'' che, osserva, ''tanti nemici mi hanno procurato''. Quanto alle accuse dell'imprenditore Brancaccio, il consigliere missino afferma: ''l'unico rapporto che ho avuto con lui consiste nella mia richiesta di assumere cinque disoccupati. Inoltre, il Msi voto' contro la concessione degli appalti per lo stadio san Paolo allo stesso Brancaccio''.

Della vicenda di Laboccetta parla anche Mirko Tremaglia, dell'ufficio politico missino accusando stampa e Tv di aver ''dato con gioia'' l'annuncio del coinvolgimento di un consigliere comunale missino di Napoli. ''Ma questa volta -afferma Tremaglia- il fango si ritorce immediatamente su chi l'ha lanciato. Guarda caso, e' accusato proprio quel Laboccetta che nel mese di novembre '92 diffuse una registrazione che dimostrava il coinvolgimento del questore di Napoli e del sindaco in affari della camorra''.

Tremaglia ricorda che questore e sindaco dovettero dimettersi. E accusa: ''quella di oggi, contro quel consigliere comunale missino, e' la puntuale sporca vendetta della camorra. I nostri avversari sono accontentati -conclude- anche oggi si trovano alleati con la parte camorrista. Le mani pulite rimangono con noi''.

(pol/as/adnkronos)