ESERCITO NELLE CARCERI: ANDO' - 'SI', A CERTE CONDIZIONI'
ESERCITO NELLE CARCERI: ANDO' - 'SI', A CERTE CONDIZIONI'

Roma, 24 mar. (Adnkronos) - L'Esercito nelle carceri? Solo a condizione che ai militari ''sia manifestato un segnale di considerazione. E' una questione di dignita''' dice il ministro della difesa, Salvo Ando', intervistato dall'Adnkronos sulla controversa questione dell'impiego di soldati nella vigilanza esterna dei penitenziari.

In un momento di notevole impegno per le forze armate italiane, nel pieno delle missioni 'Vespri' in Sicilia, 'Pellicano' in Albania, 'Ibis' in Somalia e 'Albatros' in Mozambico, Ando' deve fare i conti con i malumori che serpeggiano nell'ambiente con le stellette per questo nuovo fronte 'carcerario'. ''Se richiesto - sottolinea il ministro - l'Esercito dara' certamente una mano, anche stavolta e' giusto per le ragioni che cosi' bene sono state espresse dai ministri Mancino e Conso, per far si' che nelle carceri si superi l'attuale situazione di emergenza. Ma a certe condizioni''. Ando' ricorda che anche l'anno scorso ''ci e' stata rivolta una richiesta analoga, alla quale si e' risposto positivamente, nonostante le comprensibili difficolta'. Non pareva giusto allora, eravamo a luglio - precisa - chiedere all'Esercito di vigilare le carceri perche' altri dovevano fare le ferie''. (segue)

(Mac/gs/adnkronos)