CONTI PUBBLICI: RELAZIONE (2) - PREVISIONI PER IL 93
CONTI PUBBLICI: RELAZIONE (2) - PREVISIONI PER IL 93

(Adnkronos) - Insieme alla relazione generale, il ministro del bilancio ha anche fornito la nota di aggiornamento sulle previsioni per l'anno in corso. Viene confermata, come gia' indicato nella relazione trimestrale di cassa, una crescita del pil tra lo 0,2 e lo 0,5 per cento. Il tasso di disoccupazione dovrebbe salire di quasi mezzo punto, con una perdita di circa 100 mila unita'. L'inflazione dovrebbe collocarsi intorno al 5 per cento. Il secondo semestre dell'anno dovrebbe essere caratterizzato da una accelerazione dell'attivita' economica, trainata dalle esportazioni, che dovrebbe porre le basi per una ripresa economica nel 1994.

A livello internazionale, la recessione economica mondiale ha imposto un ridimensionamento della crescita anche agli altri paesi industrializzati. Flessione marcata e' prevista anche per il commercio mondiale, che dovrebbe scendere di due punti percentuali, con riflessi negativi soprattutto per il nostro paese a causa delle prospettive negative per la Germania, nostro principale partner commerciale.

La nota ripete poi la situazione della finanza pubblica gia' anticipata nella relazione di cassa: uno sfondamento del fabbisogno di circa 17 mila miliardi rispetto all'obiettivo di 150 mila miliardi, un avanzo primario ridotto di 25 mila miliardi rispetto ai 50 mila previsti. Queste difficolta' non faranno recedere l'esecutivo dall'obiettivo di risanare i conti pubblici. L'azione di governo -si lege nella sintesi della nota di aggiornamento- dovra' essere maggiormente selettiva, allo scopo di conciliare il risanamento finanziario col sostegno all'economia. A cio' risponde l'impegno di aumentare il volume degli investimenti pubblici maggiormente produttivi, mentre il recupero del controllo sulla dinamica del debito pubblico resta la condizione fondamentale per riportare fiducia nei mercati.

Un'ultima annotazione viene riservata alle turbolenze nei mercati valutari che ''in larga misura rappresentano un ostacolo alla permanente flessione dei tassi dell'interesse verso livelli coerenti con quellipervalenti nei restanti paesi della comunita' europea e all'avvio di un circolo virtuoso capace di arrestare la crescita del debito pubblico interno e verso l'estero''.

(Lio/zn/Adnkronos)