MINISTERO AGRICOLTURA: DIANA (2) - GATT E VINO
MINISTERO AGRICOLTURA: DIANA (2) - GATT E VINO

(adnkronos) - Un'altra scadenza importante, ha quindi ricordato il ministro, Alfredo Diana, all'inaugurazione di Vinitaly, e' la ripresa delle trattative Gatt: ''per questo, dobbiamo fare il nostro dovere fino in fondo. Quindi, la riforma del ministero dell'agricoltura va bene, ma una unita' di controllo centrale non potra' venir meno, per evitare un vuoto di potere inaccettabile. In questo momento difficile, l'agricoltura non puo' fare a meno di un ministro che porti le nostre istanze di fronte alla comunita' europea''.

Diana ha quindi sottolineato: ''malgrado la crisi non facile che attraversa l'agricoltura quello vitivinicolo rappresenta ancora un settore trainante, soprattutto sul fronte della esportazione'': nel 1992 sono stati superati gli 11.370 ettolitri di vino esportato pari ad un valore di mille 802 miliardi di lire con una diminuzione del 4,9 per cento in quantita', ma un aumento dell'1,4 per cento in valore rispetto al '91.

''Il vino italiano e' una realta', elemento fondamentale per il nostro sistema agroalimentare -ha spiegato il ministro- un'ulteriore affermazione della nostra vitivinicultura si ricollega ad una piu' efficace qualificazione che si potra' realizzare attraverso la valorizzazione delle produzioni di pregio, alla razionalizzazione dell'intero comparto''. In particolare il ministro ha accennato all'importanza dell'armonizzazione delle norme comunitarie, nazionali e regionali, della redistribuzione della coltura favorendo le zone collinari, confermando nel contempo il blocco degli impianti, della revisione delle norme sull'arricchimento dei vini ed infine dell'attuazione della legge 164/92. (segue)

(dac/zn/adnkronos)