NEW YORK: A SETTEMBRE (2) - ABUHALIMA VIGILATO DA MESI
NEW YORK: A SETTEMBRE (2) - ABUHALIMA VIGILATO DA MESI

(adnkronos) - Intanto, emergono particolari inediti sulle indagini in corso sui sospetti. Mahmud Abuhalima era entrato nel mirino dell'Fbi almeno tre mesi prima dell'attentato al World Trade Center. E da almeno cinque mesi l'FBI aveva avviato indagini nella comunita' araba di New York per raccogliere informazioni sull'uomo ritenuto il ''cervello'' dell'attentato dello scorso 26 febbraio. Un particolare: la foto segnaletica dell'egiziano, arrestato in Egitto ed estradato negli Usa la settimana scorsa, era gia' appesa sui muri della sede newyorkese dell'Fbi lo scorso 21 settembre. Lo ha rivelato al quotidiano ''Newsday'' Emad Salem, uno dei venti frequentatori della moschea del New Jersey frequentata da Abuhalima e gli altri sospetti dell'attentato che furono interrogati dall'Fbi in settembre.

''Prima volevo sapere se lo conoscevo, poi vollero sapere tutto su di lui'' ha detto Salem, rivelando inoltre che l'Fbi torno' a fargli visita qualche giorno dopo l'attentato ''per cercare il numero di telefono di Abuhalima ed interrogarmi se fossi a conoscenza dei suoi spostamenti il giorno dell'esplosione al World Trade Center''. Salem non ricorda pero' la data della seconda visita dell'Fbi. E' interessante rilevare che se questa avvenne prima del quattro marzo, cioe' prima dell'arresto del primo sospetto Mohammed Salameh (incastrato peraltro per un'ingenuita' che a molti parve dubbia), sarebbe dimostrato che l'Fbi era convinta fin dall'inizio del coinvolgimento di Abuhalima. Un altra persona interrogata in settembre dall'Fbi fu il postino araboamericano Ahmed Sattar: ''Mi hanno trattato come un criminale solo perche' sono musulmano. E pensare che abbandonai l'Egitto per non vivere piu' queste esperienze''. (segue).

(lar/as/adnkronos)