SALVADOR: AMNISTIATI GLI ASSASSINI DEI GESUITI
SALVADOR: AMNISTIATI GLI ASSASSINI DEI GESUITI

San Salvador, 2 apr -(adnkronos)- Usciranno oggi stesso di prigione i due alti ufficiali dell'esercito salvadoregno che nel novembre 1989 assassinarono sei padri gesuiti, il loro cuoco e sua figlia. L'ordine di rilascio e' scattato in seguito alla decisione presa il mese scorso dal presidente Alfredo Cristiani di proclamare l'amnistia per tutti i detenuti responsabili di crimini di guerra. Un provvedimento del quale, dietro richiesta di Washington, non godranno i membri affiliati ai gruppi rivoluzionari di sinistra, accusati di avere ucciso durante il conflitto soldati americani. Il colonnello Guillermo Alfredo Benavides e il tenente Yusshy Rene Mendoza, avrebbero dovuto entrambi scontare una pena di 30 anni di carcere. Il portavoce del quarto tribunale penale di San Salvador, Jorge Gonzalez, ha spiegato che i crimini da loro commessi rientrarono nella logica dello scontro in atto all'epoca.

I due capeggiavano una unita' antiguerriglia addestrata dagli Stati Uniti alla quale fu affidato dall'alto comando militare il compito di condurre un raid notturno al campus dell'universita' della capitale nella quale operavano i sei religiosi, considerati dal regime gli ideologi dei ribelli. La notizia della loro uccisione suscito' l'indignazione internazionale e contribui' a erodere l'appoggio del congresso americano all'esercito salvadoregno. Dopo un processo durato tre giorni, e tenutosi nel settembre del 1991, Benavides fu riconosciuto colpevole degli otto omicidi e Mendoza di quello della figlia quindicenne del cuoco, Celina Ramos. (segue)

(iac/zn/adnkronos)