USA-RUSSIA: SUMMIT, BORIS TELEFONA A BILL (2)
USA-RUSSIA: SUMMIT, BORIS TELEFONA A BILL (2)

(adnkronos) - Questa volta la Russia non ha ''bisogno di consigli, ma di dollari'', per citare Andrei Kozyrev, il ministro degli esteri di Corvo Bianco. E l'America di Clinton sta attraversando una delle piu' gravi recessioni della sua storia. E di dollari puo' darne ben pochi, anche se fara' il possibile per aiutare la giovane democrazia di Mosca a spiccare il volo. E' una promessa che il presidente statunitense ha gia' fatto a Eltsin e che manterra', anche a costo di alimentare il malcontento interno. Per fare ingoiare l'amara pillola degli aiuti alla Russia, Clinton ha sfruttato tutte le sue capacita' retoriche e diplomatiche. Come dimostra il senso del discorso che ha tenuto ieri ad Annapolis. Per vincere lo scetticismo americano sul sostegno finanziario alla Russia non ha esitato a parlare di ''saggio investimento'' per assicurare la pace nel mondo e quindi la crescita economica per tutti. ''E' importante -ha ripetuto Clinton- promuovere il processo di riforme democratiche in Russia'', stringere una ''alleanza strategica con Eltsin''.''La stabilita' di Mosca significa stabilita' per l' Europa e per l' Asia e di conseguenza proseperita' per l'intero pianeta''.

Ma veniamo alle cifre. Clinton ha ammesso che alla Russia per risolvere davvero i suoi problemi occorrerebbero subito come minimo dieci miliardi di dollari, che gli Stati Uniti, che confidano nel contributo dei paesi del G-7 (si riuniranno il 14 e 15 aprile a Tokio), non sono in grado da soli di assicurare. (segue)

(iac/as/adnkronos)