CINEMA: BRANDON LEE, OMICIDIO O FATALITA' (2)
CINEMA: BRANDON LEE, OMICIDIO O FATALITA' (2)

(ADNKRONOS) - Nel momento in cui si girava la scena sul set del Soundstage 4 dei Carolco Studios, per il film ''The Crow'' (Il corvo), un budget dignitoso da 14 milioni di dollari, e si era all'ultima settimana di lavorazione, Brandon doveva varcare una soglia tenendo in mano un pacco di cibarie acquistate in negozio e in quel preciso istante l'attore Michael Massee, nei panni del cattivo, doveva sparargli. Brandon Lee nello stesso istante doveva tirare uno ''squib'', una piccola carica esplosiva nascosta dietro la busta degli acquisti, destinato a dare l'impressione che il pacco esplodesse come colpito dal proiettile. Tutto e' andato come previsto, ma quando Brandon si e' accasciato al suolo sanguinava davvero e tanto profusamente che nelle cinque ore dell'intervento chirurgico al New Hanover Regional Medical Center, gli hanno dovuto somministrare sessanta unita' di sangue per trasfusioni senza sosta.

Logico che la prima impressione avuta dalla gente sul set fosse che la piccola esplosione dello ''squib'' avesse qualche cosa a che fare con l'incidente. Ma come spiega Rodney Simmons del Wilmington Police Department, il primo sulla scena, si e' visto subito che c'era un foro di proiettile e che il fianco destro dell'attore era perfettamente allineato con la linea di sparo. Per questo Simmons ha recuperato immediatamente la pistola e l'unico bossolo trovato dagli addetti agli effetti speciali, quello di un colpo a salve. E' stato solo interrogando un addetto agli effetti - che non ha voluto identificare - che ha scoperto come nel tamburo della rivoltella da uno dei ''dummy'', i colpi finti per il primo piano, mancava il proiettile. (segue)

(cab/BB/ADNKRONOS)