EDITORIA: FININVEST ACCUSA RCS DI 'PUBBLICITA' CLANDESTINA'
EDITORIA: FININVEST ACCUSA RCS DI 'PUBBLICITA' CLANDESTINA'

Milano, 5 apr. (Adnkronos) - E' ormai guerra aperta tra la fininvest e il fronte degli editori sul tema delle sponsorizzazioni. Gli uomini di Berlusconi ribaltano infatti sulla rizzoli corriere della sera l'accusa di violare la normativa europea sulla pubbliCIta' ingannevole: ''pubblitalia, la concessionaria pubblicitaria del gruppo fininvest ha presentato oggi un'istanza -denuncia all'autorita' garante della concorrenza e del mercarto e all'ufficio del garante per la radiodiFfusione e l'editoria contro la rcs rizzoli - si legge in una nota della finivest- per il non rispetto della normativa della comunita' economica europea (direttiva 84/450) sulla publicita' ingannevole''.

''L'accusa di trasmettere pubblicIta' clandestina come pubblicita' redazionale, e' in atto da tempo nel settore dell'editoria - si legge ancora nel testo- infatti, articoli di apparente carattere informativo o di divulgazione scientifica nascondono veri e propri messaggi pubblicitari. Una delle accuse piu' infondate della campagna condotta dalla federazione degli editori (fieg) contro le sponsorizzazioni e le telepromozioni in tv e' quella che si tratti di puBblicita' clandestina o, addirittura di spot occulti''.

''In reaLta' le telepromozioni sono oltre che perfettamente riconoscibili addirittura segnalate dall'avvertenza 'messaggio promozionale' e sono conteggiate gia' oggi nei limiti di affollamento giornaliero, sia pure in maniera forfettaria, conformemente al dettato dell'articolo 18 della direttiva cee''.

(red/BB/ADNKRONOS)