REFERENDUM AMBIENTE: USL O AGENZIA? (10) - AMICI DELLA TERRA
REFERENDUM AMBIENTE: USL O AGENZIA? (10) - AMICI DELLA TERRA

(ADNKRONOS) -

La proposta degli Amici della Terra

''Quel che serve e' una riforma sostanziale e radicale -sostiene Rosa Filippini, socialista e primo firmatario di un disegno di legge sull'agenzia per l'ambiente-. Far prevalere i si' al referendum e' l'unica speranza per riuscire ad imporre una seria riforma, visto che nel nostro paese si va avanti solo a colpi di decreti emergenziali. In Italia c'e' una marea di organismi tecnici che finiscono per non funzionare: manca una struttura unica che il coordini e che noi indichiamo nell'Agenzia nazionale per l'ambiente, al servizio di tutte le amministrazioni e con il massimo dell'autorevolezza tecnico-scientifica. E per questo abbiamo proposto una legge che prevede un'agenzia centrale e agenzie regionali''.

''Si, ma ci due aspetti di questo disegno di legge che a mio giudizio andrebbero approfonditi -osserva Fabio Pistella-. Innanzitutto, sono convinto che bisogna valutare meglio la proposta di inserire in una struttura come l'Agenzia per l'Ambiente, che ha prevalentemente carattere di controllo ambientale, anche compiti di promozione di tecnologie 'pulite'. L'articolo 3 prevede che l'Agenzia controlli lo stato dell'ambiente anche mediante ispezioni, ecc., ma le affida anche compiti di promozione e diffusione di tecnologie ecologiche. Il mio dubbio e' la compatibilita' all'interno della stessa struttura fra chi si occupa di promozione di una tecnologia e chi, contemporaneamente, controlla l'applicazione di quella stessa tecnologia. Il rischio e' che si faccia confusione fra controllore e controllato. Quindi bisogna specificare meglio cosa si intende per promozione e diffusione di tecnologie ecologicamente compatibili''.

''Anche a mio avviso ci sono alcuni punti di questo disegno di legge che non vanno -replica Amendola- soprattutto perche' prevedendo molte novita', sara' piu' difficile approvarlo. Detto questo, non ho nessun problema a discuterlo: la cosa peggiore sarebbe se ci mettessimo a litigare su come deve essere fatta la nuova legge. L'importante e' farla, poi, se sara' il caso, provvederemo a migliorarla. E se gli stessi deputati firmeranno due disegni di legge differenti vorra' dire che ci siederemo attorno a un tavolo per cercare di tirar fuori uno solo. Ma non c'e' tempo da perdere, perche' dopo il referendum avremo a disposizione pochi mesi, dopo di che la vecchia normativa decade e resta il vuoto. E, a quel punto, se dovesse capitare un qualsiasi disastro ambientale, penso a Seveso o alla Haven, non ci sara' nessuno che per legge debba fare i controlli. E' un pericolo cosi' grande che sono disposto a mettermi d'accordo con tutti pur di evitare un vuoto legislativo''. (SEGUE)

(ARC-CCR/ZN/ADNKRONOS)