REFERENDUM AMBIENTE: USL O AGENZIA? (6) - CONTROLLI E EMERGENZA
REFERENDUM AMBIENTE: USL O AGENZIA? (6) - CONTROLLI E EMERGENZA

(adnkronos) - Ma Ripa di Meana, non ci sta ''Mi rendo perfettamente conto -spiega il portavoce dei Verdi- che i controlli ambientali devono essere tenuti in stretto collegamento con quelli sulla salute. Riconosco questo nesso e in questo senso l'idea delle Usl avrebbe potuto costituire il famoso anello di congiunzione fra questi due problemi. Ma cosi' non e' stato perche' le cose hanno preso una piega diversa''.

''Io sono un giurista e non un esperto di problemi sanitari o ambientali -premette Beniamino Caravita ordinario di diritto costituzionale a Perugia-. Pero' mi schiero a favore di questo referendum, innanzitutto perche' bisogna ricondurre la politica ambientale nelle mani di un'unica autorita', e cancellare questo vizio tutto italiano di frammentare le competenze. La legge che ha istituito il ministero dell'Ambiente ha prodotto una dicotomia fra questo dicastero che fissa standard e norme generali, e tutta l'attivita' di controllo sul rispetto delle normative, affidata sostanzialmente ai presidi multizonali di prevenzione e dunque al ministero della Sanita'. E questi presidi vedono prevalere logiche e competenze di tipo medico, rispetto a quelle biologiche, chimiche, fisiche, geologiche che servono per fare i controlli ambientali. Inoltre vi e' una scissione fra chi detta le prescrizioni e chi deve controllarne il rispetto. E' vero che tutti i problemi ambientali hanno un effetto sulla salute: ma i medici si accorgono delle conseguenze sanitarie solo quando il danno ambientale ha gia' ripercussioni sulla salute, cioe' quando e' diventato emergenza sanitaria. Allora bisogna fare in modo che i controlli ambientali siano fatti prima che i problemi si trasformino in emergenza''. (segue)

(ARC-CCR/ZN/ADNKRONOS)