REFERENDUM AMBIENTE: USL O AGENZIA? (7) - UNA AGENZIA NAZIONALE
REFERENDUM AMBIENTE: USL O AGENZIA? (7) - UNA AGENZIA NAZIONALE

(ADNKRONOS) -

Un'Agenzia per l'ambiente

E questo come e' possibile realizzarlo? ''L'idea di fondo -risponde Caravita- e' quella di istituire un'agenzia nazionale, anche se i problemi non sono pochi soprattutto per quello che riguarda il raccordo Stato-regioni e le competenze della nuova struttura. Allora bisogna spiegare bene se deve trattarsi di un'agenzia centralizzata o di un organismo che si limita a coordinare agenzie regionali. Secondo me si dovra' arrivare ad un compromesso per non scontrarsi con resistenze regionali. E poi si dovra' decidere se l'agenzia debba essere esclusivamente tecnica, di controllo, oppure se attribuirle anche il compito di dettare normative tecniche e standard di qualita' ambientale e se darle, come e' successo in Francia, strumenti finanziari da utilizzare in chiave di incentivi di politica ambientale''.

''In realta' i livelli sono due -osserva Corrado Clini-. Bisogna creare agenzie regionali di prevenzione che dipendano dalle regioni stesse, recuperando e valorizzando la professionalita' di migliaia di persone spesso molto brave che gia' operano sul territorio. A livello nazionale l'operazione e' piu' complessa, perche' le competenze tecniche -come ha detto Caravita- in materia di tutela dell'ambiente sono disperse fra Iss, Ispesl, Enea, Cnr. Allora si tratta di trovare una formula che consenta di riaggregarle in un'unica funzione, ma che non sia un carrozzone: ad esempio un'agenzia tecnica nazionale che coordini le agenzie regionali, che fissi gli standard per il controllo, la valutazione dei rischi ambientali e che funzioni da collegamento con gli organismi internazionali. Mi preoccupa invece che ci si voglia inventare un'istituzione nuova, parallela alle altre, con il risultato di creare una grande confusione e di aprire una conflittualita' nell'amministrazione''. (SEGUE)

(ARC-CCR/ZN/ADNKRONOS)