'SPAURACCHIO'
'SPAURACCHIO'

(ADNKRONOS) -

La politica dello ''spauracchio''

''Secondo me questo approccio e' sbagliato -obbietta Pavanello- Un'authority scientifica, sul modello di quelle che esistono in altri paesi, che utilizzi le competenze attualmente disperse nei vari istituti, e' indispensabile. E deve essere multidisciplinare e multireferente, nel senso che deve avere competenze su tutte le questioni ambientali e costituire il punto di riferimento per tutte le amministrazioni dello Stato. E' impensabile che ogni ministero abbia una sua struttura, perche' non esistono ne' i tecnici, ne' i soldi per farla funzionare: la soluzione e' di concentrare tutte le risorse in un'unica agenzia per la prevenzione ambientale e della salute, nella quale raggruppare le migliaia di esperti necessari a svolgere questi compiti''.

''E' arrivato il momento di riordinare la materia dei controlli ambientali -sostiene il direttore generale dell'Enea Fabio Pistella-. Dobbiamo stabilire chi dovra' fare che cosa. Il referendum e' un'occasione che permette di affrontare il problema in maniera organica. L'altro concetto e' che ci vuole un'agenzia centrale che abbia il potere di sostituirsi alle strutture regionali nel caso in cui queste ultime fossero inadempienti. Ci vuole, insomma, un ente superiore che abbia il potere di intervenire laddove l'agenzia regionale non funzioni. Io sono un convinto sostenitore della politica dello 'spauracchio': se le strutture regionali sanno che se non funzionano verranno esautorate avranno uno stimolo maggiore ad operare bene''. (SEGUE)

(ARC-CCR/ZN/ADNKRONOS)