AGRICOLTURA: LE CONSEGUENZE DEL SI'
AGRICOLTURA: LE CONSEGUENZE DEL SI'

Roma, 19 apr. (adnkronos) - la vittoria del si' al referendum sul ministero dell'agricoltura ha come prima e piu' immediata conseguenza l'abrogazione del ministero e del ministro. restano invece intatte le competenze e le attribuzioni riservate finora al dicastero non toccate dal quesito referendario.

cio' significa che il parlamento entro 60 giorni dovra' varare una nuova legge per passare le competenze trasferibili agli enti locali, principalmente alle regioni, e assegnare le competenze 'generali' come quelle previste dai regolamenti comunitari, che presuppongono e fanno riferimento ad un organo centrale per l'intera nazione o ad un ministero con competenze 'affini' o direttamente al presidente del consiglio con previsione di delega a un ministro senza portafoglio. per le regioni comunque si tratta di un risultato che consentira' la piene attuazione della loro competenza gestionale in materia di agricoltura: in particolare la quasi totalita' dei fondi destinati al settore saranno gestiti direttamente dalle regioni, mentre finora erano ripartiti tra Stato (40 per cento) e Regioni (60 per cento).

Con l'abrogazione del ministero dell'agricoltura l'italia e' l'unico paese della comunita' a non avere piu' un ministro a rappresentarla nel consiglio dei ministri cee e presso gli organismi internazionali (gatt, fao, ecc.). sul piano interno si pone anche il problemi dei circa 1.000 dipendenti della struttura ministeriale per molti dei quali si profila il trasferimento ad altra amministrazione.

(ric/gs/adnkronos)