AMBROVENETO: ''MALUMORE A VERONA E A PADOVA''
AMBROVENETO: ''MALUMORE A VERONA E A PADOVA''

Padova, 19 apr. (adnkronos) - Assemblee ''calde'' quelle di sabato per alcune popolari venete: e' tornato alla ribalta il grande malumore che serpeggia tra i soci per la partecipazione ''congelata'' nel banco ambroveneto e diventata, per alcuni, ormai un fardello molto pesante.

A Verona, il presidente della BP VR, Giorgio Zanotto, che all'interno del banco Ambroveneto rappresenta tutte le quattro popolari (Verona, vicentina, antoniana e veneta) ha lanciato chiari segnali: ''confermiamo l'intenzione di volercene andare e la liberta' di cercarci un compratore interessato alla nostra partecipazione''. Ma, Zanotto ha anche aggiunto ''non dimentichiamo che la nostra presenza ha contribuito da un lato a salvare la cattolica e dall'altro a riportare il banco in un ambito privato.

Anche all'assemblea dell'antoniana, il presidente Dino Marchiorello, rispondendo alle osservazioni di un socio, ha ammesso l'insoddisfazione dell'istituto di credito padovano per tale partecipazione. Marchiorello ha ricordato il contributro fornito a suo tempo dalle banche popolari nell'operazione salvataggio della cattolica del Veneto, lamentando tuttavia, il mancato rispetto da parte della banca presieduta da Bazoli delle aree di operativita' che hanno finito con il porsi in diretta concorrenza con quelle dei suoi stessi azionisti. Non solo: ''e' certo che avremmo potuto impiegare in maniera piu' redditizia i nostri soldi -ha aggiunto Marchiorello- ma, d'altra, parte, siamo disponibili a vendere la nostra quota solo a determinate condizioni''.

E' probabile quindi che della partecipazione delle popolari nel banco ambroveneto se ne riparlera' all'assemblea dell'istituto di Bazoli in programma il 30 aprile prossimo a Vicenza.

(dac/gs/adnkronos)