COSTO LAVORO: GRATI (CONFINDUSTRIA)-COSI' L'ACCORDO NON SI FA
COSTO LAVORO: GRATI (CONFINDUSTRIA)-COSI' L'ACCORDO NON SI FA

ROMA, 22 APR. (adnkronos) - Sul costo del lavoro e' guerra fredda. Il presidente del ConsigLio Giuliano Amato ha proposto un documento sulla contrattazione, ma in assenza di un esEcutivo al quale rispondere, imprenditori e sindacati non risparmiano di assestare qualche colpo al nemico di sempre. E oggi, all'invito rivolto alla Confidustria dal segretario generale aggiunto della Cgil, Gugliemo Epifani, di essere ''piu' disponibile'', risponde il ''non e' possibile'' di Giorgio Grati, vice presidente delle piccole imprese per la Confidustria.

''in questo momento -spiega all'Adnkronos Grati - la battaglia che fa Abete e' quella della piccola industria, Perche' la grande industria forse i contratti aziendali li ha gia', mentre per la piccola industria, un'ipotesi del genere significherebbe la morte. Un buon 60 pc. delle piccole aziende infatti, chiudE i bilanci in parita' o IN perdita. In questa situazione e' impossibile pensare a due contratti. Si caricherebbero i bilanci di sacrifici finaNziari insostenibili, E Cgil, Cisl e Uil lo devono capire''.

Grati ritiene che sia inevitabile rimandare la questione di almeno due anni, cosi' da aspettare la ripresa che consenta nuovo ossigeno alle imprese. ''si puo' fare un contratto quadriennale - spiega - di cui i primi due anni regolati a livello nazionale e negli altri due si prenda in esame la situazione attuale del paese. solo allora - sottolinea - potra' riprendere la discussione sul contratto aziendale e verificare che livelli di produttivita' il sistema ha raggiunto''.

(cre/BB/ADNKRONOS)