FALSI MODI': LA STORIA (3)
FALSI MODI': LA STORIA (3)

(ADNKRONOS) - APRILE 1993. ANGELO FROGLIA DICHIARA IN TELEVISIONE CHE A GETTARE LE PIETRE NEL CANALE, LA NOTTE DEL 14 LUGLIO DEL 1984, FURONO MASSIMO SEGHETTI (DIPENDENTE DEL COMUNE) E LIDO BELLANDI (PESCATORE). QUESTE DICHIARAZIONI DANNO IL VIA AD UN ESPOSTO ALLA PROCURA DI LIVORNO INOLTRATO DAL LEGALE DI GIUSEPPE SARACINO, ANTONINO FILASTO, NEL QUALE SI ACCUSA L'EX DIRETTRICE DEL MUSEO, VERA DURBE', DI ''TENTATA O CONSUMATA TRUFFA AGGRAVATA E CONTINUATA E VIOLAZIONE DELLA LEGGE A TUTELA DELLE OPERE D'ARTE''.

L'ESPOSTO DISEGNA ''UN ARTIFICIO, CON GROSSI INTERESSI IN GIOCO, CHE AVREBBE AVUTO COME PROTAGONISTI MASSIMO SEGHETTI, ELISABETTA DE PAZ E VERA DURBE'. QUEST'ULTIMA AVREBBE AUTENTICATO LE PIETRE SOLO PER CONQUISTARSI LA FAMA DI 'GRANDE SCOPRITRICE'''. ANGELO FROGLIA, NON CONTENTO DELLE SUE DICHIARAZIONI IN TELEVISIONE, DECIDE DI RILASCIARE UN'INTERVISTA AD UN SETTIMANALE NELLA QUALE RINCARA LA DOSE E DICHIARA DI ESSERE CERTO CHE ''ESISTA PIU' DI UN SOSPETTO CHE, ATTORNO ALLA STORIA, CI SIA VERAMENTE UNA MACCHINAZIONE GROSSA''. AI POSTERI L'ARDUA SENTENZA.

(ZAD/BB/ADNKRONOS)