CRAXI: INVIA (3)- ''CLIMA INFAME''
CRAXI: INVIA (3)- ''CLIMA INFAME''

(Adnkronos) - Per Craxi, che nel memoriale riporta una serie di casi legati agli interrogatori, dall'analisi ''delle prime battute di questa 'straordinaria' vicenda processuale si puo' dedurre il sospetto, via via sempre piu' fondato, che l'inchiesta giudiziaria abbia perseguito due diversi obbiettivi che si sono intrecciati tra loro, uno indiretto di carattere politico e uno diretto di natura processualpenalistico. Sta di fatto che l'inchiesta e' stata utilizzata ampiamente da forze politiche, da avversari politici, da organi e gruppi editoriali tradizionalmente ostili per raggiungere un obbiettivo di distruzione e di eliminazione. E tanto e' potuto accadere in quanto la metodica utilizzata dagli inquirenti, straordinaria ed eccezionale rispetto alla tipologia processualistica, lo ha consentito e lo ha voluto''.

Craxi sottolinea poi CHE ''si sono verificate manifestazioni clamorose di un uso violento del potere giudiziario quale mai era stato dato di vedere in una societa' civile ed in una libera democrazia costituzionalmente garantita. Si sono determinate campagne che hanno dato luogo ad un clima infame che viene definito da taluno come una 'rivoluzione', fuori percio' dalle regole democratiche della lotta politica, dalla legalita' e dai principii dell'ordinamento costituzionale. E del resto, deve fare pure riflettere il fatto che, a memoria del secolo, in nessuna citta' e in nessun paese civile del mondo, mai il clima di esasperazione creato attorno ad un'inchiesta giudiziaria ha determinato un numero cosi' impressionante di suicidi, di morti, di tentati suicidi di pubblici linciaggi''. (Segue)

(Gug/BB/ADNKRONOS)