GOVERNO: D'ALEMA- NEL PDS UN DISSENSO 'FISIOLOGICO'
GOVERNO: D'ALEMA- NEL PDS UN DISSENSO 'FISIOLOGICO'

Roma, 6 mag. (adnkronos) - DIECI contrari su 160 non sono tanti. IL capogruppo del Pds a Montecitorio, Massimo D'Alema, fa osservare ai giornalisti che il Pds ha preso la decisione di astenersi con una maggioranza di oltre il 90 per cento e giudica ''irrilevante'' quale area del partito si sia espressa contro la decisione assunta oggi nella riunione dei gruppi. Un dissenso che, comunque, dovrebbe rientrare al momento del voto dato che, come spiega D'Alema, e' stato chiesto ''ai compagni di attenersi alle decisioni collettive. Diversi di quelli che sono intervenuti esprimendo parere contrario hanno detto che lo faranno''.

SOno i comunisti democratici? domandano i giornalisti. ''SOno delle persone -minimizza dapprima il capogruppo pidiessini- si' -ammette poi- in parte si tratta di parlamentari che si richiamano a quell'area politica del partito ma questo e' un problema irrilevante. Il Pds ha circa 160 parlamentari, dieci hanno espresso una diversa opinione, e questo e' normale e fisiologico. Il principio unanimistico -continua- nelle democrazie moderne e' superato. Un consenso di oltre il 90 per cento e' altissimo''.

Riguardo alle proteste di Marco Pannella sul tentativo, a suo dire attuato dal governo Ciampi di spogliare il parlamento delle sue prerogative, D'Alema ha osservato che il presidente del consiglio ha prospettato l'eventualita' di una iniziativa di legge del governo sulla materia elettorale. E' ''pur sempre il parlamento -conclude il responsabile dei deputati della quercia- che deve votare. Il governo non abusa, si fa interprete del voto di 30 milioni di italiani di cui, spero, Pannella non voglia dimenticarsi''.

(ruf/BB/ADNKRONOS)