GOVERNO: I VERDI SI ASTENGONO
GOVERNO: I VERDI SI ASTENGONO

Roma, 6 mag. (adnkronos) - Il gruppo parlamentare verde, a maggioranza, ha deciso l'astensione sulla fiducia del nuovo governo. La decisione e' venuta al termine di una riunione durata oltre un'ora e mezza e che ha dato mandato a Francesco Rutelli di prendere la parola in aula per spiegare il sostegno che i verdi intendono dare al governo in una fase di transizione democratica del paese, ma anche le riserve rilevate nelle linee programmatiche di politica ambientale. Per parte loro alcuni parlamentari sembrano intenzionati ad assumere, pero', atteggiamenti individuali. Edo Ronchi, probabilmente, prendera' la parola per motivare la sua non partecipazione al voto. Mauro Paissan sembra intenzionato a fare lo stesso ma non per ragioni politiche bensi' di 'coscienza' dopo il caso Craxi. L'on. Giuliari, invece, potrebbe prendere la parola per motivare un proprio 'si'' alla fiducia.

''La nostra astensione -ha spiegato Francesco Rutelli- non e' una mediazione tra chi voleva votare contro e chi a favore. E' una decisione convinta che vuole segnare questo passaggio storico nella vita della Repubblica dai vecchi governi ad uno nuovo che dovra' nascere necessariamente dopo le elezioni. In questo passaggio -afferma Rutelli- i verdi devono assumere le proprie responsabilita'''. Rutelli segnala che nel gruppo verde sulle dichiarazioni di Ciampi si e' ''raccolta una generale valutazione positiva per il fatto che l'esecutivo si presenta come governo realmente di transizione che recepisce l'obiettivo di fissare regole certe in vista di un indispensabile rinnovo del parlamento''.

Rutelli esprime apprezzamento per la volonta' di Ciampi di ''assecondare anche il superamento dell'attuale regime dell'immunita' parlamentare'' e per l'analisi ''impietosa sullo sfascio economico e sulle responsabilita' politiche all'origine dell'inefficienza dello Stato''. ''Molte riserve'' vengono invece sollevate dai verdi sulla politica ambientale. Essa, per Rutelli, ''rimane estranea all'impronta generale della politica economica, seppure non e' piu' considerata marginale''.

(tor/BB/ADNKRONOS)