POLO LIB-LAB: GLI INTELLETTUALI - PELLICANI, UNGARI
POLO LIB-LAB: GLI INTELLETTUALI - PELLICANI, UNGARI

ROMA, 8 MAG. -(ADNKRONOS)- Giuliano Amato ha lanciato l'idea di una nuova aggregazione politica con cuore ''riformista democratico''. Sull'ipotesi di un polo liberalsocialista, intervengono oggi alcuni intellettuali sentiti dall'Adnkronos.

Un giudizio positivo arriva da Luciano Pellicani, direttore della rivista ''Mondoperaio'', che alla fine degli anni settanta fu con Enzo Bettizza e Paolo Ungari uno dei fautori della ''strategia politica del lib-lab''. ''E' naturale che per riempire il vuoto creatosi nell'area liberalsocialista -afferma Pellicani- venga portato avanti il tentativo di creare un polo riformista. E' giunta l'ora di rivedere le strategie e le tecniche d'intervento per riaffermare i valori tradizionali del socialismo''. A far parte del ''polo'' potrebbero entrare verdi, radicali, liberali, socialisti e una parte dei repubblicani. E i rapporti con il Pds? ''Prima occorre creare una forte aggregazione in quest'area e poi trattare con l'ex Pci per dar vita ad una collaborazione da pari a pari''.

D'accordo con la proposta di Amato, si dichiara anche il giurista repubblicano Paolo Ungari. ''L'ex presidente del Consiglio -afferma- ha compreso chiaramente che l'Italia non puo' perdere un punto di equilibrio sul fronte del centro-sinistra. Altrimenti l'alternativa e' quella di rendere tutti i partiti satelliti del Pds o della Dc. Solo gli apparati dei partiti laico-socialisti possono finire fagocitati dall'ex Pci, ma non certo la cultura dell'opinione pubblica lib-lab''. (segue)

(Pam/ZN/ADNKRONOS)