TAMBURRANO
TAMBURRANO

(ADNKRONOS) - Il filosofo Lucio Colletti definisce ''auspicabile'' la costituzione di un polo laico-socialista, anche se ammette di avere ''forti dubbi sul piano della fattibilita' perche' ci sono molto componenti di ambiguita'''. ''L'esperimento per ottenere il necessario successo -afferma il politologo- deve nascere da un nucleo che abbia una reale posizione autonoma rispetto a tutti i tentativi egemoni''.

Lo storico Luciano Cafagna, uno dei protagonisti del ''nuovo corso'' culturale socialista, ritiene ''prematura'' la definizione di un nuovo raggruppamento fra forze politiche diverse ''prima del varo delle nuove regole elettorali, visto che i collegi uninominali potrebbero costringere a ragionare su schieramenti ancora piu' ampi''. Cafagna definisce ''valida'' invece la proposta lib-lab ''sul piano della cultura politica''.

L'ex senatore socialista Gaetano Arfe' si dichiara scettico sul risultato: ''Non si formano nuove aggregazioni da un giorno all'altro e solo sulla base di un accordo di alcuni esponenti politici, sia pure autorevoli''. Ma piu' che a un rassemblement liberalsocialista, Arfe' ritiene che esistano ancora oggi ''le ragioni storiche e politiche per un polo di sinistra''.

Per Giuseppe Tamburrano, presidente della Fondazione Nenni, c'e' l'esigenza di ''una revisione culturale sia del partito che dell'ideologia socialista. La tradizione ideale del Psi va recuperata e adeguata alle nuove regole elettorali, ma riguardo alle aggregazioni il confronto sara' lungo''. Per lo storico socialista ''bisogna stare ben attenti ai nuovi poli, perche' molti cercano un posto dove sopravvivere politicamente. A queste nuove aggregazioni, non a caso, sembrano interessati molti personaggi messi ai margini da Giorgio Benvenuto''.

(Pam/Pan/adnkronos)