PRC: DIVISA SUL CHE FARE (2)
PRC: DIVISA SUL CHE FARE (2)

(adnkronos) - Su un fatto, dice Rino Serri, c'e' la ''massima unita'''. Rifondazione non pensa ad uno scioglimento in una aggregazione del tipo di Alleanza Democratica, semmai deve essere ''in grado di interloquire e costruire con altri comunisti che stanno fuori dal Prc. Deve essere protagonista, avendo il coraggio di correggere se stessa''. ''Siamo di fronte alla frammentazione della sinistra - aggiunge Garavini - anche di quella che si pone come alternativa: dal Prc, ai fuoriusciti dal Pds, parte dei Verdi e della Rete e' assolutamente essenziale che la frammentazione venga superata, un'articolazione che non si traduca in divisione''. ''L'unita' d'azione'', continua Garavini, la si puo' conseguire su un programma che metta ai primi posti la legge Finanziaria, la trattativa sul costo del lavoro, l'occupazione, il fisco, la sanita', questioni che richiedono una ''forte iniziativa politica e sindacale''.

Tra le spine nel fianco di Rifondazione c'e' pure la candidatura di Tiziana Majolo a Milano. La lista 'Giustizia, liberta' ecologia' non piace affatto ai dirigenti di Rifondazione. Una iniziativa valutata ''molto criticamente'' riferisce Rino Serri che ci vede dietro ''lo zampino di Pannella'', anche se, ammette, la sua e' ''solo una sensazione''. Fatto sta che Tiziana Majolo (candidata a Milano su suggerimento di Cossutta, eletta nelle liste del Prc come indipendente e iscritta nel 1993 al partito radicale) potrebbe bruciare tre o quattro punti percentuali proprio a Nando Dalla Chiesa il candidato-sindaco sostenuto da un cartello di cui fa parte pure Rifondazione Comunista. (segue)

(ruf/gs/adnkronos)