PRIVATIZZAZIONI: AD AMATO (2) - ATTENTI ALLE SVENDITE
PRIVATIZZAZIONI: AD AMATO (2) - ATTENTI ALLE SVENDITE

(adnkronos) - Ma il processo di privatizzazione richiede qualche tempo. A chi ''brucia le vicende attraverso le parole'' e sollecita tempi rapidi di attuazione, amato ha ricordato come si debba tener presente la situazione finanziaria del mercato prima di procedere a vendite per non trasformarle in 'svendite'. A questo vanno aggiunte, per l'ex presidente del consiglio, la necessita' di aumentare la redditivita' delle aziende che si vorrebbero immettere nel mercato e il tempo necessario perche' il mercato assuma una fisionomia in linea con l'operazione di vendita.

''Noi bruciamo le questioni attraverso le parole - ha spiegato ancora amato - ma cosi' finiscono solo le 'chiacchiere'' e non una vicenda che in valore sfiora i 100 mila miliardi ma con un indebitamento di molto superiore ai 100 mila miliardi''.

Amato ha poi voluto, alla luce della liberta' che gli consente ormai la sua nuova veste professorale, rileggere punto per punto tutte le critiche che infuocarono le polemiche di quei giorni, ''alleggerendo'' in un certo senso il ruolo del ministro dell'industria giuseppe guarino con il quale, dopo l'iniziale idillio, sembrava poi essere entrato in rotta di collisione.

''Da guarino mi ha diviso -ha spiegato- la questione delle superholding in cui vedevo solo un rafforzamento del potere pubblico e non un avvio di privatizzazione. Ma e' tutto qua e non ha costituito certo la parte piu' importante dei problemi su cui spesso si e' incagliato il piano di dismissione''. E istituto per istituto, amato ha ripercorso tutti gli ostacoli che via via si sono frapposti all'avvio delle dismissioni. Dall'imi, alle prese con le difficolta' di un negoziato da attuare in tempi rapidi, all'ina, con la intricata matassa di competenze da sbrogliare, al credito italiano, fino alle contestazioni della corte dei conti.

(tes/pan/adnkronos)