CINEMA: MORTO IL GENERALE DI QUELL'ULTIMO PONTE
CINEMA: MORTO IL GENERALE DI QUELL'ULTIMO PONTE

Londra, 22 mag. (adnkronos)- Il generale ''Johnny'' Frost, il comandante del secondo battaglione paracadutisti che nel settembre del 1944 diede vita all'epica resistenza sul ponte di Arnhem circondato dai panzer tedeschi, immortalato in un libro e in un film, e' morto ieri all'eta' di 88 anni. Il suo personaggio, che era stato portato sullo schermo nel 1977 da Anthony Hopkins in ''a bridge too far'' (Quell'ultimo ponte) aveva colpito l'immaginazione dell'opinione pubblica, ma anche storici e perfino romanzieri che le loro storie sono abituate a inventarsele. L'epopea di quel gruppo di paracadutisti che resistettero fino all'ultimo proiettile fu trasformata in un romanzo di enorme successo di Cornelius Ryan, dal quale fu poi tratto il film.

Frost si era reso protagonista di altre famose operazioni, come quella contro i radar tedeschi sulle coste francesi nel febbraio del 1942, due anni prima dello sbarco in Normandia, o dell'invasione a Taranto nell'ottobre del 1943, ma fu la missione impossibile di tagliare le linee tedesche avanzando il piu' rapidamente possibile sulla riva nord del Reno, per prendere e tenere ad ogni costo i ponti ferroviari e stradali ad Arnhem, a entrare nella leggenda.

Piu' cinematografico ancora del personaggio nella ''fiction'', Frost si sentiva cosi' sicuro di se' che si fece caricare le mazze da golf dall'attendente nel bagaglio al seguito. Ma l'intera nona e decima divisione panzer tedesche, concentratesi nella zona, gli fecero passare la voglia di giocare. Rimase gravemente ferito da una bomba di mortaio e alla fine dovette arrendersi esaurite le munizioni e circondato dalle fiamme. Piu' delle medaglie basti un particolare: il ponte di Arnhem e' oggi intitolato a lui.

(cab/liv/BB/ADNKRONOS)