GIRO D'ITALIA: LETTA - INQUALIFICABILE L'ATTACCO RAI
GIRO D'ITALIA: LETTA - INQUALIFICABILE L'ATTACCO RAI

Roma, 22 mag. (Adnkronos) - ''Stupisce il modo con cui gran parte della stampa ha riportato e commentato la decisione del ministro pagani sulle frequenze per il Giro d'Italia. Ancor piu' stupisce l'incredibile ma forse sarebbe meglio dire inqualificabile attacco della Rai''. LO AFFERMA IN UNA NOTA IL VICEPRESIDENTE DI FININVEST COMUNICAZIONI GIANNI LETTA.

''Se c'era qualcuno che avrebbe dovuto lamentarsi e protestare per la decisone, questi -SOSTIENE LETTA- era soltanto la fininvest, che per vedersi riconosciuto un diritto non contestabile e non contestato, ha dovuto subire l'umiliazione di un negoziato assurdo e il prezzo di una quantita' di vincoli e di limiti senza nessun fondamento ne' tecnico, ne' giuridico.

''Solo il desiderio di offrire agli sportivi italiani e ai telespettatori un bel giro d'Italia ha convinto la fininvest a piegarsi alle richieste del ministro Pagani che altrimenti avrebbe tranquillamente respinto. La fininvest lo ha fatto - PROSEGUE IL VICEPRESIDENTE DELLA FININVEST - per reNdere un servizio al pubblico. Proprio quel servizio da cui la rai dovrebbe trarre la sua legittimazione e al quale ha invece abdicato col tentato sabotaggio alle riprese del Giro''.

Di fronte al perdurare della polemica ''non sara' male ricordare -AFFERMA ANCORA LETTA- che le frequenze non sono della rai, ma sono un bene pubblico affidato al ministero delle poste che ne deve consentire l'utilizzo a quelli che di volta in volta ne facciano richiesta. La fininvest quindi non ha chiesto favori ne' mezzi, ne' tecnologie alla rai, ma ha chiesto soltanto di esercitare un proprio diritto riconosciutogli per legge''.

''Sarebbe stato inconcepibile - CONCLUDE LA NOTA- che un ministro della repubblica avesse osato calpestare la legge e il diritto. E' gia' grave che per riconoscere quel diritto abbia forzato la legge imponendo vincoli e limiti che nella legge non trovano riscontro''.

(RED/BB/ADNKRONOS)