RAIUNO: ''LOS DIVINOS'' (7)
RAIUNO: ''LOS DIVINOS'' (7)

(adnkronos) - ''Una volta, il termine ''festa in piazza'', indicava una sagra paesana messa su con tanta buona volonta' e pochi mezzi, una banda e tante bancarelle per richiamare tanta gente dalle zone confinanti, regalando divertimento a basso costo. L'avvento della tv, di quei ''pollici'' nel psoto d'onore in casa, ha cambiato -commenta il direttore di Raiuno Carlo Fuscagni- molte delle abitudini degli italiani e, per contrastare la pigrizia e rimanere davanti al piccolo schermo, gli organizzatori di quesate feste hanno dovuto pensare a cose piu' importanti e anche piu' costose, aiutati pero' da un diffuso benessere e dal fatto che si cominciava a sviluppare una mentalita' turistica. Ed ecco cosi' le serate con i grandi cantanti, le creazioni di programmi per l'estate in citta', l'intervento dei ''tour-operator'' per gli avvenimenti piu' significativi e di maggior richiamo. Un divertimento spesso solo epidermico, perche' le iniziative culturali rimanevano ai margini o dovevano diventare degli eventi, per poter sfondare.

E la tv rimaneva l'unica consolazione per chi non andava in vacanza, per chi non poteva o non aveva voglia di uscire di casa. Ma poi l'idea: organizziamo nnoi la ''Festa in piazza'' ma di grande livello, offrendola a tutto il pubblico, grazie alla ''diretta''. La proposta veniva da Vittoria Cappelli, una donna manager di grande creativita', appassionata di quelle forme di spettacolo meno popolari al giorno d'oggi, come la danza e la lirica''. (segue)

(red/gs/adnkronos)