ACQUA: TORRI NEL DESERTO PER RISOLVERE IL PROBLEMA
ACQUA: TORRI NEL DESERTO PER RISOLVERE IL PROBLEMA

ROMA, 29 MAG. -(ADNKRONOS)- Sarebbe facile fare dello spirito sulle ormai famigerate e temute cattedrali nel deserto. Ma secondo gli israeliani, guarda un po' il destino, la soluzione al problema idrico ed energetico dei paesi aridi passa proprio attraverso la costruzione di lunghe file di immense torri nei deserti, una dopo l'altra, da una fonte di acqua salata a quella successiva e con il terribile aspetto di immensi, giganteschi minareti. Con buona pace di ogni conflitto religioso.

Del progetto si occupa lo speciale adnkronos ''territorio e ambiente di questa settimana. La soluzione gia' messa alla prova con successo in diverse simulazioni, e' stato ideato dal professor Dan Zaslavsky, preside della facolta' di ingegneria agricola all'Istituto israeliano di tecnologia, il ''Technion'' di Haifa.

Il progetto di Zaslavsky ha colpito l'immaginazione del ministero dell'Energia di Tel Aviv, che ne praticamente preso in mano le redini, fino a finanziare totalmente le ricerche di Zaslavsky. Un progetto cosi' importante che e' riuscito a sgretolare la tradizionale durezza e riservatezza degli uomini di governo israeliani, scioltasi come gelato al sole in almeno un caso, diventato poi l'aneddoto piu' citato al ''Technion'': quella volta che il ministro degli Esteri Simon Peres (talmente colpito dai disegni e dall'idea) ne parlo' pubblicamente lo scorso mese di ottobre, violando lo stato di segretezza che lo circondava. (segue)

(ata/pan/adnkronos)