MANOVRA: DE LUCA - TASSARE GLI ARRICCHIMENTI ILLECITI (2)
MANOVRA: DE LUCA - TASSARE GLI ARRICCHIMENTI ILLECITI (2)

(ADNKRONOS) - ''attualmente per esempio quando si scopre un illecito arricchimento lo stato puo' confiscare i beni. ma alla confisca si arriva solo dopo aver accertato il reato. invece il fisco deve poter agire non tanto sull'illecito quanto sul suo sintomo, cioe' la ricchezza che non sempre e' intestata a chi ha commesso il reato. allora occorre una norma generale che consenta attraverso indagini bancarie e sui patrimoni al fisco di aggrediire gli arricchimenti non dimostrabili''.

''si potrebbe per esempio -AGGIUNGE DE LUCA- tassare il patrimonio di sospetta provenienza illecita, senza pregiudicare la successiva confisca, come reddito degli ultimi 5 anni. cio' potrebbe valere sia per i patrimoni realizzati con le tangenti, ma anche con altre attivita' illegali. d'altronte la norma che consente il superamento del segreto bancario a fini fiscali gia' c'e'''.

Vi sono poi una serie di proventi e rendite di provenienza lecita che ancora sfuggono al fisco e che, ad avviso di de luca non e' piu' possibile lasciare fuori dalla contribuzione. ''anzitutto -sottolinea il sottosEgretario- vi sono alcune rendite da capitali o connesse a movimenti di capitali e affari che o non sono tassate o lo sono in modo irrisorio. basta pensare a tutto il riordino della tassazione delle rendite finanziarie dove ora abbiamo aliquote che vanno dal 12,50 al 30 per cento. vi sono poi tutta una serie di affari che oggi sfuggono: per esempio chi aquista un bene ad un prezzo 'x' e poi lo rivende a 'y' non ci paga le tasse (a meno che non si trattI di una societa'), o anche chi specula sul cambio e relizza in tal modo ingenti guadagni esentasse''. (segue)

(ric/PE/ADNKRONOS)