EMITTENZA TV: RADI, CHIEDE LEGGE PROFONDAMENTE INNOVATIVA
EMITTENZA TV: RADI, CHIEDE LEGGE PROFONDAMENTE INNOVATIVA

Roma, 2 giu. -(Adnkronos)- una legge ''datata'' sia sul piano dell'evoluzione tecnica della tv, sia riguardo al quadro politico che l'ha prodotta. Due ragioni sufficenti, secondo il senatore Luciano radi, per modificare la legge n. 223 del 1990, meglio nota come legge mammi'. In un articolo, che sara' pubblicato domani da 'il popolo'' il Presidente della commissione parlamentare di vigilanza sulla rai-tv chiede, in luogo dell'attuale normativa, una ''soluzione globale, piu' coerente con le direttive comunitarie, piu' efficace, trasparente garanzia democratica per l'intero sistema dei mezzi di comunicazione di massa dalla tv alla carta stampata''.

Radi ritiene che, aver stabilito una regolamentazione globale del sistema radiotelevisivo solo nel 1990, ''e' stato un erropre storico. Errore che non si puo' e non si deve ripetere oggi''. di fronte ad una revisione delle norme che regolano la vita delle televisioni, radi afferma che nessuno dei due soggetti in causa, pubblico o privato che sia, puo' reclamare posizioni di vantaggio. ''se c'e' qualcuno che, avendo conseguito una posizione forte nel mercato radioitelevisivo e che essendo ancora rimasto legato alle logiche di monopolio che hanno guidato sin dal suo nascere la rai, non avverte questa esigenza, non potra' non andare incontro a brucianti sconfitte perche' la sempre nuova ricchezza dei media e l'esigenza democratica di un vero pluralismo non potranno non dare vita -aggiunge radi- ad una normativa profondamente innovatrice''. (segue)

(RUF/PAN/ADNKRONOS)