I VOLONTARI UCCISI IN BOSNIA
I VOLONTARI UCCISI IN BOSNIA

(adnkronos) - Partendo dei concetti di pace e democrazia, il presidente non ha voluto ignorare la morte dei tre volontari italiani in Bosnia due giorni fa. Sotto gli occhi dell'incaricato d'affari jugoslavo, ha definito la strage un fatto di ''indicibile brutalita'', giunto contro dei ragazzi ''andatri solo per un senso di fratellanza, uccisi, massacrati'', cosi' come i ragazzi ''che giocavano colpiti come delle cose'' mentre giocavano a pallone a Sarajevo.

Senza scagliare accuse, ma con la forza dei fatti, Scalfaro e' passato ad analizzare il livello politico della crisi nella ex jugoslava, inviando un monito chiaro ai politici europei e non che dovrebbero prendersene cura: ''Ogni azione politica deve essere un'azione della comunita'''. Occorre riaffermare il primato della comunita' internazionale su quello della primazia dei singoli stati, ha aggiunto il capo dello Stato citando un innominato parlamentare, ''di altra terra'' che in molti hanno visto come una personalita' politica americana vicina al presidente Clinton, che lamentava come nel caso Jugoslavia alcuni stati non avessero colto l'occasione per esercitare una funzione di leadership mondiale.

Chi parla cosi', secondo Scalfaro, ragiona con logiche antiche, quelle del sistema dei blocchi contrapposti, dalle quali occorre emanciparsi: ''Bisogna liberarsi dalla schiavitu' del passato - ha detto il presidente - altrimenti vorra' dire che stiamo ancora camminando con il volto girato indietro''.

La ricetta per la soluzione di questi mali, aggressione e violenza, e' soprattutto nella riscoperta dei valori umani, soprattutto quello dell'umilta'. ''So di non sapere e' un motto vecchio di millenni che vale ancora oggi'', ha detto Scalfaro prima di concludere con la riaffermazione di uno dei principi fondamentali della Costituzione: ''vogliamo camminare insieme agli uomini veri per una pace vera''.

(Liv/Pan/adnkronos)